Due giorni a Barcellona con PayPal e Vanity Fair.

L’ultima settimana di un 2015 ricchissimo.

Voglio salutarlo e ringraziarlo con le foto realizzate qualche giorno fa a Barcellona, per un progetto speciale.

Se avete avuto modo di sbirciare sui miei social avrete letto che sono stata scelta da Vanity Fair per far da ambasciatrice ad il lancio di un’innovazione del servizio PayPal. Si parla della Travel Protection e di un modo per viaggiare ancor più sicuri, ma se volete scoprire il resto, vi lascio i link agli articoli che ho redatto per Vanity Fair.

A cavallo con il ponte dell’8 Dicembre ho avuto modo di testare il servizio in prima persona.

Nel giro di un giorno ho prenotato  con PayPal, per me ed il mio lui, hotel e volo da eDreams; in qualche ora ero nella città di Gaudì, uno dei miei architetti preferiti. Le sue opere mi hanno da sempre trasportata con l’immaginazione in un mondo incantato e vederle dal vivo è stato ancor più emozionante di come immaginavo.

Ma inizio dal principio. Come postazione per muoverci meglio abbiamo optato per il quartiere del Barrio Gótico, nel centro della città vecchia, a metà tra il mare e la Rambla. I suoi stretti vicoli di sera divengo un cuore pulsante pieno di locali, c’è veramente l’imbarazzo della scelta.

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La Rambla e il Mercato Boqueria

Il nostro mini tour inizia la domenica mattina con una colazione speciale: ci fermiamo lungo La Rambla attratti dalle vetrine di un negozio ricoperto da tantissime piastrelline colorate. Escribà è certamente una delle pasticcerie più antiche (1906) e prestigiose della città. Una tappa per un dolcetto in buona compagnia è stra consigliata.

Qualche metro più avanti, proseguendo dal mare verso il centro città, incontriamo il Mercato Boqueria, lo storico angolo di Barcellona in cui gustare i sapori locali. Ma purtroppo era chiuso, per cui sarà tappa per una meta futura.

Proseguiamo dritti, camminando nel grande vialone della Rambla, tra artisti di strada, chioschi con oggetti di ogni forma e colore e il rumore di sottofondo della spensieratezza del giorno di festa.

Tra le strade della città un tappetto di foglie gialle colpisce la mia attenzione, una coperta autunnale, perfetta per qualche scatto. Ho così modo di presentarvi ufficialmente la mia borsa personalizzata di Piero Guidi.

Il famoso brand italiano ha lanciato una linea (la Bold) che permette di imprimere il proprio volto sull’etichetta metallica della borsa. Uno splendido modo per sentir ancor più personali i nostri oggetti del cuore. L’ho amata dal primo momento.

Raggi di sole filtrano dalla pioggia di foglie, il momento giusto per testare i miei RayBan trovati in super offerta su Giarre.com.

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Casa Batllò

E poi si prosegue, passata la maestosa Piazza Catalogna ci troviamo davanti a Casa Batllò. Inizia così la nostra scoperta delle opere di Gaudì.

Se l’esterno sa colpire con la sua facciata tra scheletri, fiori e manti di drago, l’interno lascia a bocca aperta.

L’entrata non è economica ( circa 21 euro) ma ne vale assolutamente la pena. Tramite la guida che viene fornita è possibile puntare sulla zona della casa che stiamo ammirando e vedere la ricostruzione di quando la casa era abitata dalla Famiglia Battlò. Gaudì ne aveva progettato anche il mobilio.

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Sagrada Familia

Una pausa per mangiare tapas e la meta successiva è stata la Sagrada Familia.

Il senso di maestosità e grandezza sovraumana è la prima cosa che colpisce direttamente agli occhi e cuore.

Ma purtroppo i biglietti per la giornata erano già esauriti; se pensate di visitarla vi consiglio di comprarli online. Così abbiam fatto per il giorno successivo.

Cala il sole e le luci del primo giorno a Barcellona si spengono. Una passeggiata tra le vie del quartiere gotico con i comodissimi stivaletti di Be Only e la cena da Viana, un piccolo locale che vale assolutamente l’attesa. Sangria di una bontà indescrivibile, la cena con petali di rosa ed un personale super gentile.

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12-2 Due giorni a Barcellona con PayPal e Vanity Fair.14-3 Due giorni a Barcellona con PayPal e Vanity Fair.Parc Guell

Il nostro secondo ed ultimo giorno l’abbiamo trascorso a correre da una parte all’altra della città.

La mattina del lunedì abbiamo appreso che anche la parte architettonica del Parc Guell aveva terminato la disponibilità di biglietti e che il primo disponibile sarebbe stato per le 16.30.

Per cui di corsa, pur di non rinunciare ad aver il nostro pezzo di bellezza, ci siamo spostati nuovamente verso la Sagrada Familia per visitarne l’intero.

Devo ammettere che entrando mi sono emozionata, perfezione in ogni più piccolo particolare ed un senso di immensità che gli occhi non sanno elaborare con un solo sguardo.

14-4 Due giorni a Barcellona con PayPal e Vanity Fair.Al tramonto siamo tornati verso Parc Guell, un parco incantato.

Tra coccodrilli, foreste di pilastri e mille colori assaporiamo gli ultimi attimi in questa città che mi ha rubato un bel pezzo di cuore.

Poco tempo ma di qualità e sicuramente ci tornerò.

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What I wear:

Maxi scarf/ Maxi sciarpa: Zara

Sunglasses/ Occhiali da sole: RayBan trought Giarre.

Boots/Stivaletti: Be Only.

Skirt/Gonna: Stradivarius.

Customized bag/ Borsa personalizzata: Piero Guidi.

Heymondo
Diana

Lifestyle creator & story teller from Rome.
Racconto il viaggio come incontro tra sogno e realtà. Dal 2013 lavoro nel travel e lifestyle storytelling collaborando con enti del turismo, brand internazionali e progetti istituzionali, trasformando luoghi ed esperienze in narrazioni visive, culturali e contemporanee.

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