Qualche giorno fa sono stata a Bologna in occasione della più grande Fiera Italiana a tema beauty: il Cosmoprof.
Un mondo super colorato, fatto di tantissimi padiglioni e stand allestiti per presentare fantastiche novità, innovazioni e non solo. E’ una fiera in cui gli arcobaleni di colori si fondono e danno vita ad un universo profumato e tutto da scoprire.
Il mio report dei primi due giorni lo trovate direttamente in questo articolo che ho scritto per Glamour, mentre ora vi racconto la storia dell’ultimo in compagnia di Cosmetica Italia.
Oggi è uno di quei giorni che profuma d’estate. Di quelli che mi fanno sentir bene fino al midollo e mi donano una fortissima carica di energia. Quasi come se uscissi dal letargo, tanti progetti in cantiere per i mesi futuri e altri da sviluppare.
Torno a mostrarvi un outfit, anzi due, super frizzanti e perfetti per questa mezza stagione.
Questa è una delle domande che mi viene posta più spesso. Chi fornisce la preparazione più adeguata? Quali sono i migliori corsi di moda per ottenere una formazione DOC ed un facile inserimento nel settore?
Voglio raccontarvi una storia, un episodio della mia vita. Un traguardo sospirato e raggiunto.
Nell’ultimo periodo più che mai mi sono messa alla prova. Si sono accumulate tanti esami sul mio percorso e obiettivi difficili da raggiungere. Uno di questi è stato prendere la patente per la moto.
Fin da piccina mi ha sempre affascinato molto la velocità, l’emozione che le due ruote sanno dare… guardavo in tv i piloti percorrere le curve sempre più velocemente sfiorando a terra. E anche dopo la caduta peggiore rialzarsi.
Un po’ come accade nella vita, combattere per quel che si ama, impegnarsi, sbagliare, riprovare ed infine arrivare all’obiettivo.
Così nonostante fossi la prima ragazza che quella pista avesse visto, nonostante gli sguardi fissi e perplessi di chi mi circondava ed il sentirmi dire che una donna non può prendere la patente per la moto con marce. Io ce l’ho fatta.
E oggi mi trovo qui a condividere questo pezzo di vita, un traguardo e poi… una storia vera in cui ho rivisto un po’ la mia.
L’altro giorno guardavo fuori dal finestrino, come sempre curiosissima di tutto ciò che mi circonda. La mia attenzione è stata richiamata da un grande striscione fuori da un cinema in una serata romana. Ho scoperto che dal 7 Aprile nelle sale uscirà il film: “Veloce come il vento”.
Ho cercato il trailer una volta tornata a casa e mi sono emozionata, perchè c’ho visto anche se in differenti- e più piccole- misure un po’ del mio; una donna che si mette in gioco con i motori, che dimostra quanto la forza di volontà e l’impegno facciano superare ogni ostacolo.
Oltretutto si tratta di una pellicola basata su una storia vera, raccontata dal bravissimo regista Matteo Rovere, e diffusa da Rai 01 Distribution.
La vicenda è quella della giovane Giulia De Martino (l’attrice Matilda De Angelis) proveniente da una famiglia che per generazioni ha fatto delle corse automobilistiche un motivo di vita. Lei a 17 anni decide di sfidare la pista, nonostante pregiudizi e difficoltà, e partecipare al Campionato GT con l’aiuto del padre.
Ma poi all’improvviso tutto cambia ed è costretta a rivoluzionare il proprio mondo ed affrontare questo ambito decisamente maschile con l’aiuto di un fratello ex pilota (interpretato da Stefano Accorsi) ormai caduto nell’oblio di una vita dissoluta ma con il persistente sesto senso per la guida.
E’ un film ricco di adrenalina, alla rincorsa di un obiettivo che si porta dietro il rumore del cuore che batte forte, di una vita in cui la condivisione è tutto.
L’aiuto di un famigliare che diviene guru di vita, come per me lo è stato il mio istruttore.