The Spiral D by Diana De Lorenzi https://dianadelorenzi.com lifestyle blog of Diana De Lorenzi. Blog about lifestyle: travel, fashion, food&beauty. Let's discover the world to discover yourself. Wed, 19 Feb 2020 15:49:40 +0000 it-IT hourly 1 https://dianadelorenzi.com/wp-content/uploads/2019/10/cropped-spiral-32x32.png The Spiral D by Diana De Lorenzi https://dianadelorenzi.com 32 32 Trend primavera/estate 2020: 10 idee regalo per la Festa della Donna su PAYBACK. https://dianadelorenzi.com/cosa-regalare-per-la-festa-della-donna-secondo-payback/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cosa-regalare-per-la-festa-della-donna-secondo-payback https://dianadelorenzi.com/cosa-regalare-per-la-festa-della-donna-secondo-payback/#comments Wed, 19 Feb 2020 09:10:21 +0000 https://dianadelorenzi.com/?p=20927 Cosa regalare per la Festa della Donna? Ecco 10 idee fashion da acquistare con il programma fedeltà di PAYBACK. In occasione della festa della donna l’8 marzo ho pensato di rivelarvi una strategia di shopping che ho da poco scovato ma che è davvero preziosa e vantaggiosa. Quelle cose per cui ti chiedi: ma perchè non l’ho scoperto prima?! Vi sto parlando di PAYBACK, una piattaforma (sito web ed app) totalmente gratuita che tramite acquisti nei vostri shop online preferiti vi permette di avere preziosi codici sconto, accumulare punti che possono essere convertiti in buoni sconto o utilizzati per richiedere premi da catalogo. I partner che aderiscono al programma fedeltà PAYBACK sono moltissimi e disparati in ogni settore (viaggi, beauty, fashion, elettronica, etc) ma oggi vi parlerò nell’ambito moda dei trend primavera/estate 2020: 10 idee regalo per la Festa della Donna. Che sia un regalo per sé stesse o per un’amica ho selezionato per voi, tra i molti partner PAYBACK (ASOS, Adidas, Nike, etc) i principali capi e accessori di riferimento delle primavera/estate 2020. Come funziona nel dettaglio PAYBACK? Scorrete più avanti per scoprirlo. Ecco cosa regalare alla festa della donna secondo PAYBACK in base alla mia selezione dei trend […]

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Cosa regalare per la Festa della Donna? Ecco 10 idee fashion da acquistare con il programma fedeltà di PAYBACK.

In occasione della festa della donna l’8 marzo ho pensato di rivelarvi una strategia di shopping che ho da poco scovato ma che è davvero preziosa e vantaggiosa.

Quelle cose per cui ti chiedi: ma perchè non l’ho scoperto prima?!

Vi sto parlando di PAYBACK, una piattaforma (sito web ed app) totalmente gratuita che tramite acquisti nei vostri shop online preferiti vi permette di avere preziosi codici sconto, accumulare punti che possono essere convertiti in buoni sconto o utilizzati per richiedere premi da catalogo.

I partner che aderiscono al programma fedeltà PAYBACK sono moltissimi e disparati in ogni settore (viaggi, beauty, fashion, elettronica, etc) ma oggi vi parlerò nell’ambito moda dei trend primavera/estate 2020: 10 idee regalo per la Festa della Donna.

Che sia un regalo per sé stesse o per un’amica ho selezionato per voi, tra i molti partner PAYBACK (ASOS, Adidas, Nike, etc) i principali capi e accessori di riferimento delle primavera/estate 2020.

Come funziona nel dettaglio PAYBACK? Scorrete più avanti per scoprirlo.

Ecco cosa regalare alla festa della donna secondo PAYBACK in base alla mia selezione dei trend che vedremo nelle prossime stagioni.

1) Marsupio

Il marsupio continua ad essere un must di stagione, in affiancamento alle mini e micro bag.

Perfetto per ogni tipo di outfit e super pratico perchè vi lascerà sempre le mani libere.

Su Asos ne trovate moltissimi!

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2) Giacca di pelle effetto camicia

Se il trend dei marsupi si era già affermato nelle scorse stagioni, questo è del tutto nuovo. Preparatevi perchè lo vedrete moltissimo!

La giacca di pelle effetto camicia sarà un vero must della primavera 2020!

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3) Cintura con logo/ cintura gioiello

Le cinture saranno grandi protagoniste dei nostri futuri outfit. Le preferite dalle fashioniste sono quelle con logo maxi o cinture gioiello.

La peculiarità? Impreziosiscono immediatamente qualunque outfit basic.

E se vi dicessi che un regalo per la Festa della Donna ad una vostra amica potrebbe donarvi la possibilità di acquisire punti da trasformare poi in un buono sconto da spendere sui vostri shop online preferiti?!

Ecco come funziona PAYBACK:

Ci tengo a precisare che l’ho testato prima personalmente per capire al meglio il funzionamento ed è una vera SVOLTA!:

  • Collegatevi al sito PAYBACK o scaricate l’app (PAYBACK)
  • per iniziare ad utilizzare il servizio (totalmente gratuito), richiedete la vostra carta fedeltà PAYBACK (io ho scelto la carta fedeltà PAYBACK American Express).
  • Una volta ottenuta la vostra carta potete iniziare a fare shopping negli innumerevoli siti partner PAYBACK.
  • Avrete diritto a scoprire tantissimi coupon sconto pre-acquisto ed accumulare poi punti che possono essere trasformati in buoni sconto o per scegliere premi dal catalogo PAYBACK.

PAYBACK è il Programma fedeltà multipartner più diffuso in Italia con più di 130 partner (beauty, fashion, viaggi, elettronica, etc).

Fantastico vero?!!!!!

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Credits: Asos

4) Tuta sportiva

La moda dei nostri giorni sta prendendo sempre più connotati che rispettando anche la comodità. Così, dopo il trend delle sneakers da portare in ogni occasione, arriva la tuta. Perfetta per momenti più informali senza rinunciare ad esser super di moda. Il brand più ricercato? Adidas!

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Adidas
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5) Tailleur

Un completo può essere un grande alleato. Perfetto per andare al lavoro al mattino con le sneakers e trasformabile in un attimo nell’abito più chic con un paio di decolletè la sera.

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Asos
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Pinters

6) Camicia in chiffon

Una tendenza che arriva direttamente dalle passerelle delle sfilate più importanti. Capo passepartout per eccellenza, il regalo perfetto per un’amica!

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Asos
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Bonprix

7) Un tocco di lilla

Le sfumature del viola sono entrate in gioco da qualche tempo e con la primavera si tingono dei toni pastello del lilla. Come indossarlo?

Dagli accessori a una gonna midi, una giacca, una blusa o addirittura un intero completo, si sposa un po’ con tutto.

Se poi avete siete invitati ad una cerimonia è la tinta perfetta per un abito.

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8) Total white

E’ stato un inverno candido con molti outfit dominati dal bianco e anche la primavera/estate si preannuncia all’insegna di questa tonalità.

Sfoggiate i vostri migliori look rigorosamente total white e sarete super di moda! Un consiglio su un capo da acquistare? Un pantalone a vita alta, perfetto per nascondere un po’ di difetti.

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9) Tie Dye

 Il motivo sfumato realizzato con la tecnica della tintura a nodi non accenna minimamente a voler scomparire e si riconferma sulle passerelle. Perfetto per i capi estivi in riva al mare. Quanto ci scommettete che sarà il protagonista del Coachella 2020?!

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10) Jeans slouchy

“Slouch” significa letteralmente “ciondolare” e questo tipo di pantalone è proprio ciò che regalerà: la comodità.

A vita alta ma larghi sulle gambe sono l’esatto opposto degli skinny.

Un regalo del genere per la Festa della Donna e le vostre amiche o amate vi saranno grate a vita.

Come indossarli e dove trovarli? Ecco qui un po’ d’ispirazione.

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Qual è il vostro trend primavera/estate 2020 preferito?

Io credo che per la Festa della Donna mi regalerò un’iconica cintura e accumulerò punti sulla mia carta fedeltà PAYBACK da utilizzare per i prossimi acquisti online come buono sconto!

Vi lascio il sito per scoprire di più e spero che questo articolo su cosa regalare alla Festa della Donna secondo PAYABCK vi sia tornato utile per compere e regali futuri!

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Fuga dall’inverno in Giamaica: alla scoperta dell’isola caraibica di Bob Marley. https://dianadelorenzi.com/fuga-dallinverno-in-giamaica-alla-scoperta-dellisola-caraibica-di-bob-marley/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=fuga-dallinverno-in-giamaica-alla-scoperta-dellisola-caraibica-di-bob-marley https://dianadelorenzi.com/fuga-dallinverno-in-giamaica-alla-scoperta-dellisola-caraibica-di-bob-marley/#comments Tue, 28 Jan 2020 17:46:30 +0000 https://dianadelorenzi.com/?p=20877 I Caraibi sono il mio luogo del cuore nel mondo, hanno la capacità istantanea di farmi sentire il sole dentro. Una cultura travolgente e dalle mille sfaccettature, la natura lussureggiante, il mare cristallino e le lunghe spiagge di sabbia finissima. A dicembre scorso, poco prima di Natale, ho avuto la possibilità di scoprire una delle isole più amate: La Giamaica, grazie all’Ente del Turismo e al tour operator Alidays tramite cui potete vivere esattamente il nostro viaggio! Il periodo migliore per visitarla è proprio tra dicembre ed aprile, quando le piogge sono meno frequenti. In realtà il clima è tropicale, quindi le temperature sono alte tutto l’anno (tra i 20 e i 30 gradi). La lingua ufficiale dell’isola è l’inglese (essendo parte del Commonwealth) ed il dollaro americano viene accettato ovunque (anche se la moneta ufficiale è il dollaro giamaicano). Il punto forte? La cultura reggae. Andiamo alla scoperta dell’isola caraibica di Bob Marley! Come arrivare Ad oggi non ci sono voli diretti dall’Italia, ma la Giamaica è una delle isole caraibiche meglio collegate agli Stati Uniti. Sarà quindi semplice trovare una moltitudine di collegamenti dai principali aeroporti statunitensi: New York, Atlanta, Miami, etc. Partner del nostro viaggio è stata […]

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I Caraibi sono il mio luogo del cuore nel mondo, hanno la capacità istantanea di farmi sentire il sole dentro.

Una cultura travolgente e dalle mille sfaccettature, la natura lussureggiante, il mare cristallino e le lunghe spiagge di sabbia finissima.

A dicembre scorso, poco prima di Natale, ho avuto la possibilità di scoprire una delle isole più amate: La Giamaica, grazie all’Ente del Turismo e al tour operator Alidays tramite cui potete vivere esattamente il nostro viaggio!

Il periodo migliore per visitarla è proprio tra dicembre ed aprile, quando le piogge sono meno frequenti. In realtà il clima è tropicale, quindi le temperature sono alte tutto l’anno (tra i 20 e i 30 gradi).

La lingua ufficiale dell’isola è l’inglese (essendo parte del Commonwealth) ed il dollaro americano viene accettato ovunque (anche se la moneta ufficiale è il dollaro giamaicano).

Il punto forte? La cultura reggae.

Andiamo alla scoperta dell’isola caraibica di Bob Marley!

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Come arrivare

Ad oggi non ci sono voli diretti dall’Italia, ma la Giamaica è una delle isole caraibiche meglio collegate agli Stati Uniti.

Sarà quindi semplice trovare una moltitudine di collegamenti dai principali aeroporti statunitensi: New York, Atlanta, Miami, etc.

Partner del nostro viaggio è stata Delta, una delle principali compagnie aeree americane.

Il primo volo da Roma Fiumicino ad Atlanta dura circa 10 ore ed è seguito poi da uno molto più breve, di circa 3 ore, fino a Montego Bay (aeroporto turistico perfetto come punto di arrivo).

Mi raccomando, non dimenticate di richiedere l’ESTA (il visto turistico americano).

Per l’entrata in Giamaica non è richiesto alcun tipo di visto, ma se fate scalo negli USA (anche di una sola ora) è necessario richiederlo.

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Delta Lounge – Atlanta
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Dove dormire e come organizzare le escursioni

Se state pensando ad un viaggio di coppia con la vostra dolce metà, questa isola è decisamente ciò che fa per voi. Tutto sembra essere pensato e studiato (a livello turistico) per esser realizzato in due.

Gli hotel sono molteplici nelle principali aree turistiche (Montego Bay, Ocho Rios e Negril) e hanno la peculiarità di coccolare il turista il più possibile, quasi sempre in formula all inclusive.

La Giamaica non è “semplicissima” da vivere se non siete local ed in molte zone rimane ancora non troppo sicura.

Vi consiglio di organizzare il vostro viaggio tramite un tour operator come Alidays che possa prendersi cura del vostro soggiorno e organizzare le escursioni.

C’è tanto da scoprire in questa terra oltre il mare!

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Couples Tower Isle Resort – Ocho Rios

Il nostro viaggio di una settimana al sole parte da Ocho Rios al Couples Tower Isle Resort.

La Giamaica è la perfetta isola di coppia e questo è il luogo più incredibile dove rilassarsi con il proprio partner.

La formula è quella del solo coppie, solo adulti e c’è un’area dedicata ai nudisti.

Davanti al resort emerge una piccola isola in cui sono vietati i vestiti dalle 9 del mattino al calare del sole.

Come staccare totalmente la spina a suon di cin cin!

Prima di sposarci verso Montego Bay abbiamo in programma una giornata dedicata alla scoperta delle attività preferite dai jamaicani (e non solo).

La Mystic Mountain è il “place to be” del weekend. Si sale con una funicolare sopra una verdissima radura tropicale per arrivare in una sorta di parco divertimenti.

Dunn’s River Falls è invece un vero gioiello naturale dove è possibile fare rafting, non dimenticate le scarpe da scoglio!

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Round Hill Hotel&Villas

Round Hill è il meraviglioso hotel di design a 20 minuti dall’aeroporto di Montego Bay.

Non capita spesso di trovarsi in lussuose camere vista mare pensate e progettate da Ralph Lauren.

Questo hotel ha un’anima, ed è davvero raro trovare in giro per il mondo proprietà che l’abbiano.

Oltre alle 36 bellissime suite vista mare, la collina ospita 27 incredibili ville molto amate nel corso della storia da illustri personaggi.

Per nominarne alcuni: Paul McCartney, Grace Kelly, la principessa Margaret etc.

Una struttura effortless chic ospitata in antichi edifici del 1950 restaurati per divenir una perle dei Caraibi.

Salutiamo con tanto dispiacere questa struttura unica al mondo ma ci aspetta una passeggiata a cavallo nelle acque cristalline del Mar dei Caraibi prima della prossima tappa.

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Beaches Negril by Sandals

Nello spostamento tra Montego Bay e Negril ho avuto modo di chiedere al nostro driver jamaicano quale fosse il mare più bello dell’isola.

La risposta? La Seven Mile Beach di Negril!!!

Non appena arrivati nel gigantesco resort firmato Sandals non ho potuto che constatarlo con i miei occhi, davvero una delle spiagge più belle al mondo (con tramonti super suggestivi).

Se siete una famiglia il Beaches è l’hotel giusto per voi. Le attrazioni per i più piccoli sono molteplici e certamente qui non si annoieranno mai (con tanto di parco acquatico Pirates Island).

La formula è quella del luxury included. Infatti, oltre all’incredibile offerta food (con 7 ristoranti ed addirittura una pizzeria italiana) ha incluse anche le attività.

Se avete in mente di sposarvi, il matrimonio è incluso nel vostro pacchetto di soggiorno!!!!

La mia attività preferita? Lo snorkeling in uno dei mondi sottomarini più belli che abbia mai visto (soprattutto per specie di animali).

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105j-826x1024 Fuga dall'inverno in Giamaica: alla scoperta dell'isola caraibica di Bob Marley.

Grazie Giamaica, “terra di legno e acqua”, è stato un piacere conoscerti!

Foto realizzate con Sony Alpha A7RII 55mm F1.8 Zeiss.

Un ringraziamento speciale al mio compagno di viaggio Gianluca, prezioso supporto e grande spalla con cui condividere esperienze.

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Sharm El Sheikh, una vacanza a 5 stelle al Royal Savoy Hotel. https://dianadelorenzi.com/sharm-el-sheikh-una-vacanza-a-5-stelle-al-royal-savoy-hotel/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sharm-el-sheikh-una-vacanza-a-5-stelle-al-royal-savoy-hotel https://dianadelorenzi.com/sharm-el-sheikh-una-vacanza-a-5-stelle-al-royal-savoy-hotel/#respond Fri, 10 Jan 2020 12:28:37 +0000 https://dianadelorenzi.com/?p=20727 Sognavo l’Egitto fin da bambina, terra degli antichi faraoni, di miti, leggende ed un’incredibile cultura millenaria. In passato avevo già ricevuto proposte per visitarla ma non era il momento ed il modo giusto. A volte chi sa aspettare, viene ripagato e così lo scorso novembre si è prospettata la possibilità di trascorrere una settimana tra sole e mare per una vacanza a 5 stelle al Royal Savoy a Sharm El Sheikh. Se già state immaginando costi proibitivi devo farvi ricredere subito. Una struttura 5 stelle a Sharm ha costi totalmente accessibili. Guardate QUI per credere (si parla di all inclusive). La prossima domanda che sono certa vi scaturirà in mente è quella relativa alla sicurezza. E’ sicuro fare una vacanza a Sharm El Sheikh? Sulla base della mia personale esperienza dico sì (considerando che allo stato attuale nessun angolo del pianeta è davvero sicuro). Ci sono molti controlli in entrata e uscita dagli hotel, strutture turistiche (porti, aeroporti etc) ma nulla che vi renderà la vita complicata. E’ semplicemente una misura di sicurezza. Il viaggiatore a Sharm è oro per cui viene tutelato il più possibile. Sono, sinceramente, rimasta stupita della situazione turistica. A novembre il Savoy era sold out […]

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Sognavo l’Egitto fin da bambina, terra degli antichi faraoni, di miti, leggende ed un’incredibile cultura millenaria.

In passato avevo già ricevuto proposte per visitarla ma non era il momento ed il modo giusto.

A volte chi sa aspettare, viene ripagato e così lo scorso novembre si è prospettata la possibilità di trascorrere una settimana tra sole e mare per una vacanza a 5 stelle al Royal Savoy a Sharm El Sheikh.

Se già state immaginando costi proibitivi devo farvi ricredere subito. Una struttura 5 stelle a Sharm ha costi totalmente accessibili. Guardate QUI per credere (si parla di all inclusive).

La prossima domanda che sono certa vi scaturirà in mente è quella relativa alla sicurezza.

E’ sicuro fare una vacanza a Sharm El Sheikh?

Sulla base della mia personale esperienza dico (considerando che allo stato attuale nessun angolo del pianeta è davvero sicuro). Ci sono molti controlli in entrata e uscita dagli hotel, strutture turistiche (porti, aeroporti etc) ma nulla che vi renderà la vita complicata. E’ semplicemente una misura di sicurezza.

Il viaggiatore a Sharm è oro per cui viene tutelato il più possibile.

Sono, sinceramente, rimasta stupita della situazione turistica. A novembre il Savoy era sold out come altre strutture nei dintorni.

Il turismo è effettivamente tornato a pieno regime.

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Come raggiungere Sharm

Si arriva a Sharm con circa 3 ore e mezza di volo diretto da Roma (Air Cairo o Neos, molto meglio Neos). Sharm ha il suo aeroporto civile, quindi a parte lo spostamento aereo ci si trova direttamente in hotel, con i piedi nella sabbia.

Se arrivate a Sharm con voli diretti non è necessario il passaporto, basta la carta d’identità per accedere nel paese (soltanto se rimanete nella zona di Sharm).

Ad accogliere me e la mia sorellina, appena scese dall’aereo, ci aspetta Sun International ( il super Mimmo, guida locale che ci ha fatto ancor di più amare queste terre).

Sun International è la principale agenzia di viaggio in loco che si occupa dei transfer, delle escursioni e sopratutto di fornire un’esperienza di viaggio ai turisti senza intoppi (per qualunque cosa li si può contattare anche su Wa durante il soggiorno).

Un vero e proprio referente locale addetto al benessere del turista.

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Il Savoy Group Sharm

Il Savoy Group rappresenta una delle migliori entità alberghiere a Sharm, ormai storico. Si suddivide in 4 parti: Sierra Hotel, Savoy Hotel, Royal Savoy Hotel, Royal Savoy Villas.

La mia sorellina ed io siamo state ospiti del Royal Savoy Hotel, a mio avviso la scelta perfetta se non avete bambini.

Sharm, in generale, si presta molto alle famiglie con le sue lunghe spiagge di sabbia, le tantissime attrazioni messe a disposizione dagli hotel e la possibilità dell’all inclusive (food&beverage – alcolico e non).

Ma se avessi bambini sceglierei il Savoy o il Sierra. Le aree sono comuni, come le innumerevoli piscine e ristoranti presenti nella struttura.

Il Royal da, invece, la possibilità di accedere a delle aree e servizi esclusivi che vi faranno sentire ancor più coccolati (spiaggia e piscina private, dolce in camera ogni giorno etc…).

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L’offerta food all’interno del Gruppo Savoy è davvero notevole. C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Moltissimi i ristoranti tra cui: Italiano, egiziano, asiatico, sea food e molto altro.

Il mio preferito? Il Teppanyaki di Soho Square: show cooking e delizioso cibo asiatico.

Se siete ospiti dell’hotel, infatti, avrete accesso ai ristoranti di Soho Square, una grande piazza creata per essere “the place to be”: pista da ghiaccio, ice bar, negozi, ristoranti, nightlife e molto altro.

Proprio qui che si è tenuto l‘evento più speciale dell’anno: il Big Switch On.

Il 15 novembre segna l’accensione delle luci natalizie (quest’anno ho davvero vissuto il Natale in tutto il mondo) con tanto di super concerto e fuochi d’artificio.

Un evento amato sia dai local che da tutti gli ospiti degli hotel di Sharm (a Soho Square è possibile accedere anche come visitatori esterni).

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Le Escursioni imperdibili con Sun International

  • Un giro in cammello nel deserto

Inizio subito dalla mia esperienza preferita in assoluto: il deserto.

Dista circa 15 min in auto dall’hotel ed è imperdibile!

Abbiamo scelto la “cammellata” come viene chiamata local, al tramonto.

A seguire una cena tipica (a base di carne e hummus) in un campo beduino.

Ho amato il carattere autentico di questa esperienza ed il deserto rimane sempre uno dei miei elementi naturali preferiti, lo trovo estremamente distensivo per la mente.

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Ph. credits Rocchi Francesco
  • Visita a Sharm “vecchia”.

Uscire dagli hotel è sicuro, ma vi consiglio di farlo sempre con una guida che sappia indirizzarvi al meglio.

Non c’è molto da vedere a Sharm “città” ma la nuova Moschea Sahaba merita da sola una visita, davvero spettacolare! Non dimenticatevi un po’ di immancabile shopping di artigianato beduino.

Poco fuori dal centro, ma incredibilmente spettacolare è il Farsha: un bellissimo locale che si distribuisce su un promontorio a ridosso del mare.

Lanterne, tappeti e narghilè (shisha) per un aperitivo da Le Mille ed una Notte.

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  • Gita in barca alla scoperta del Parco Naturale di Ras Mohammed

La barriera corallina del Mar Rosso è uno spettacolo davvero unico al mondo. E’ possibile ammirarla anche davanti all’hotel, ma un giro in barca è d’obbligo per godersela ancor di più.

Il mio consiglio è quello di programmare un’esperienza personalizzata, perchè quelle di gruppo tendono ad essere davvero troppo affollate.

Il vero paradiso per lo snorkeling e diving.

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Ph. Credits Rocchi Francesco
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Perchè scegliere Sharm?

Sicuramente visitare solo Sharm vi darà un “gustoso” assaggio d’Egitto (già non vedo l’ora di tornare per scoprire il lato storico), è una perfetta fuga dal freddo europeo.

Non c’è stato neanche un momento in cui il sole abbia smesso di splendere (non piove mai) e le temperature tra aprile e novembre sono la perfezione (25-30 gradi), anche se si può andare a Sharm tutto l’anno.

Ciò che più mi ha meravigliato è stato ammirare la prima barriera corallina VIVENTE della mia vita. Ho visitato tanti luoghi tropicali e ho tristemente constatato che quasi in tutto il mondo i coralli sono morti.

In Egitto ho visto colori che non pensavo potessero esistere in natura.

Questo è, anche grazie, al divieto di pesca imposto in tutto il Mar Rosso.

Un altro grande punto a favore di Sharm è la possibilità di vivere esperienze a 5 stelle in hotel di lusso anche se non si dispone di un grande budget.

Infine vorrei sottolineare la grande ospitalità del popolo egiziano nei confronti degli italiani. Hanno una grandissima stima della nostra cultura e quasi tutti parlano italiano, rendendo la quotidianità di un turista molto più facile.

In ultimo luogo ci terrei a precisare che la realtà di Sharm è quella dei “villaggi” per ovvi motivi di sicurezza ma vi anticipo una grande novità che mi ha spoilerato un nostro driver.

Presto verrà realizzato un nuovo aeroporto vicino alle Piramidi del Cairo che renderà possibile fare escursioni giornaliere da Sharm (attualmente sono 6 ore di macchina di distanza).

Non mi dilungo oltre, ma è d’obbligo e piacere un ringraziamento al team del Savoy Group e di Sun International per averci donato una splendida prima esperienza in Egitto. Non vedo l’ora di tornare!

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Dubai: guida della città in un weekend lungo. https://dianadelorenzi.com/dubai-guida-della-citta-in-un-weekend-lungo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dubai-guida-della-citta-in-un-weekend-lungo https://dianadelorenzi.com/dubai-guida-della-citta-in-un-weekend-lungo/#comments Sat, 28 Dec 2019 11:12:20 +0000 https://dianadelorenzi.com/?p=20419 Quando le persone (il web, i giornali…) parlano di potere della visualizzazione dei propri obiettivi sono sempre stata scettica. Da un paio d’anni ho deciso di provarci. Davvero il semplice fatto di scrivere una lista e metterla nero su bianco può aiutare i desideri ed obiettivi a diventare realtà?! Posso dirvi che per molte cose per me è stato proprio così. Quest’anno sono riuscita a spuntare ben 6 mete dei sogni dalla lista che avevo stilato all’inizio di gennaio 2019 e Dubai era tra queste. Una città dal fascino d’Oriente ma con l’avvenirismo del futuro. Nata da un piccolo villaggio di pescatori e divenuta in poco tempo una grande metropoli grazie “all’oro nero”. Dubai è la città che fa credere nei sogni, qui tutto sembra possibile. Una pista da sci in un centro commerciale, un’isola artificiale o un edificio che sarà alto 1km (verrà edificato in occasione di EXPO 2020); sono solo alcune delle idee uscite dall’immaginazione per divenire solide realtà. Ho avuto il piacere di esplorarla grazie all’Ente del Turismo di Dubai che ha reso possibile questo viaggio e il coronamento di questo mio desiderio. Questo è la guida della città in un weekend lungo (4 giorni pieni). I […]

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Quando le persone (il web, i giornali…) parlano di potere della visualizzazione dei propri obiettivi sono sempre stata scettica. Da un paio d’anni ho deciso di provarci. Davvero il semplice fatto di scrivere una lista e metterla nero su bianco può aiutare i desideri ed obiettivi a diventare realtà?!

Posso dirvi che per molte cose per me è stato proprio così.

Quest’anno sono riuscita a spuntare ben 6 mete dei sogni dalla lista che avevo stilato all’inizio di gennaio 2019 e Dubai era tra queste.

Una città dal fascino d’Oriente ma con l’avvenirismo del futuro.

Nata da un piccolo villaggio di pescatori e divenuta in poco tempo una grande metropoli grazie “all’oro nero”.

Dubai è la città che fa credere nei sogni, qui tutto sembra possibile. Una pista da sci in un centro commerciale, un’isola artificiale o un edificio che sarà alto 1km (verrà edificato in occasione di EXPO 2020); sono solo alcune delle idee uscite dall’immaginazione per divenire solide realtà.

Ho avuto il piacere di esplorarla grazie all’Ente del Turismo di Dubai che ha reso possibile questo viaggio e il coronamento di questo mio desiderio.

Questo è la guida della città in un weekend lungo (4 giorni pieni). I voli da Roma impiegano circa 5 ore (ce ne sono molti diretti), il che rende possibile visitare questa città degli Emirati Arabi anche in poco più di un weekend.

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Giorno 1

Al Seef Heritage Hotel

Come base per le prime due notti abbiamo scelto la zona di Al Seef, perfetta per esplorare la zona più “antica” della città e a ridosso del Creek (il fiume che attraversa Dubai).

Al Seef è un quartiere di recente costruzione ma con un spirito antico.

Siamo stati ospiti di Al Seef Heritage Hotel, un hotel diffuso perfetto per calarsi nell’atmosfera de Le Mille e una Notte.

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Al Fahidi: il mercato della città.

Prima tappa al risveglio? L’area di Al Fahidi (Dubai “vecchia”) per scoprire i souk delle spezie, dell’oro e dei tessuti.

Per raggiungerla (a piedi dal nostro hotel) abbiamo attraversato il Creek a bordo di un’imbarcazione tipica (Abra). La tariffa è di 1 Dirham a passeggero (circa 20 centesimi di euro).

La sensazione del sole caldo sulla pelle a fine novembre è davvero meravigliosa. Le temperature vanno dai 25 ai 30 gradi ed è davvero un momento perfetto dell’anno per visitare Dubai (d’estate è troppo caldo).

L’oro abbagliante del souk apre i miei occhi, ancora socchiusi dalla sveglia in un altro continente.

L’odore delle spezie e degli incensi pervade l’aria e si mischia ad il vocio confuso e magnificamente disordinato dei mercati d’oriente.

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Pranzo culturale al The Sheikh Mohammed Centre

Per pranzo riattraversiamo il Creek e ci dirigiamo verso un’abitazione tipica di 200 anni fa (un vero record per una città “nuova” come Dubai).

Individuare le origini della città non è semplice, essendo tutto piuttosto recente. Pensate che solo l’11% della popolazione della città è autoctona.

Un pranzo culturale per scoprire le usanze dei primi abitanti di Dubai è stata davvero una splendida esperienza.

Ci si siede tutti a terra ed il pasto (perlopiù a base di riso e carne) è posizionato al centro cosicché tutti con le mani possano raggiungere il cibo.

Non è stato solo il cibo a fare da collante, ma tutte le storie condivise con i commensali.

Abbiamo imparato che nonostante i modi di vivere, la lingua e le tradizioni totalmente differenti, il linguaggio del cuore è sempre lo stesso.

Lungo la via di ritorno all’hotel, per rinfrescarci prima del tramonto, una tappa è d’obbligo alla super instagrammabile Arabian Tea House. La tradizione del tè nei paesi arabi è un vero must.

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Tramonto in riva al mare a La Mer

La Mer è una delle aree di più recente costruzione. A Dubai ci si muove principalmente in taxi (turisticamente parlando) e le distanze sono abbastanza lunghe, ma arriviamo in tempo per goderci le ore dorate in riva al mare.

Il luogo giusto per passare la giornata in spiaggia o semplicemente venirsi a godere un aperitivo al tramonto.

Per cena torniamo in hotel e proviamo uno dei suoi ristoranti: Skafos.

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Giorno 2

Burj Khalifa: il grattacielo più alto del mondo.

Quando sono in un luogo nuovo cerco sempre un punto di vista dall’alto che in pochi secondi mi faccia capire subito ciò che mi circonda.

Non sono mai stata con i piedi a terra, ma così in alto in vita mia. Il Burj Khalifa è il grattacielo più alto del mondo con i suoi 829 metri d’altezza (sarà superato nel 2020 da un nuovo edificio in costruzione a Dubai).

Ciò che più mi ha stupito è stata la possibilità di uscire all’esterno su di un terrazzino. Respirare l’aria ed avere la vista più bella di Dubai davanti agli occhi dona un incredibile senso di libertà.

Ma lo spettacolo non finisce qui. Allo scoccare di ogni mezz’ora (dalle 18 alle 23), proprio alle pendici del grattacielo, è un must ammirare lo show delle fontane danzanti. Noi siamo andati la sera stessa, merita davvero!

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Dubai Mall: shopping time e la visita all’underwater Zoo&Aquarium

Direi che il motto di Dubai è: “O le cose si fanno in grande o non si fanno per niente”; eccoci in uno dei centri commerciali più grandi del mondo che ospita al suo interno anche un acquario e zoo: Dubai Mall.

10 milioni di tonnellate d’acqua in una gigante teca di cristallo dove ammirare razze, mante, squali ed una vera e propria barriera corallina.

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Moschea Iraniana a Dubai

Torniamo in hotel per rinfrescarci, ma proprio a due passi c’è la coloratissima moschea iraniana, quindi decidiamo di fare un salto fuori programma. Dubai è calderone di culture ormai, qui si può pregare qualunque religione senza sentirsi giudicato. E’ una città del futuro in cui il melting pot è ormai una solida realtà. Unica regola? Il rispetto di se stessi e degli altri.

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Cooking Lesson: Arabic Mezze

Se siete appassionati di cucina è certamente un’attività interessante per imparare a preparare gustosi piatti d’oriente. Ovviamente poi saranno la vostra super sfiziosa cena. Il mio preferito è certamente l’hummus (crema di ceci), ma per la prima volta ho assaggiato la salsa a base di melanzane: babaganoush.

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Giorno 3

Relax a Nikki Beach – Dubai Marina

Chi l’avrebbe mai detto che il mare a Dubai è davvero bello?! Spostandosi verso Dubai Marina abbiamo trovato lunghe spiagge di sabbia bianca e mare cristallino. In generale la città è molto aperta a livello culturale quindi è possibile fare il bagno in bikini praticamente ovunque.

Nikki Beach è uno degli beach club di Dubai Marina in cui poter passare una giornata estiva lontano dai ricordi del freddo europeo.

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Tè pomeridiano al Palace Downtown

Parte del fascino di Dubai è anche il lusso che pervade la città. Basta fare un giro il sabato mattina e trovare Ferrari e Lamborghini in giro, oppure alzare gli occhi e ammirare la moltitudine di incredibili hotel delle migliori catene al mondo.

Io e Manuela, la mia compagna di viaggio, ci siamo sentite delle vere principesse d’arabia in occasione del nostro Tè pomeridiano al Palace Downtown. Un vero e proprio rituale da accompagnare ai più raffinati pasticcini e ad una super chic location.

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Tramonto al Burj Al Arab

Ci sono momenti che non si possono comprare e per me questo è stato uno di quelli dal valore infinito nonostante non costasse nulla. Il tramonto al Burj Al Arab è davvero speciale. Aspettate lungo la riva del mare lo scomparire del sole ed il sorgere della luna, mentre uno dei primi grattacieli di Dubai si colora per salutare la notte.

Ps date un’occhiata anche alle vostre spalle, c’è la bellissima moschea Grande Moschea.

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Le Perle Show

2 ore per venir trasportati in un’altra dimensione. Lo spettacolo a teatro più strabiliante che abbia mia visto. Cascate d’acqua, fuoco, ballerini incredibili e molto più.

Le Perle è un’esperienza che diviene da sola una grande attrazione motivo di visita alla città.

Giorno 4

Exploring JBR: flying cup e tour della street art

JBR (Jumeirah Beach Residance) è decisamente il quartiere del “weekend”. Nei paesi arabi l’equivalente della “nostra” domenica è il sabato. Quindi il weekend parte dal giovedì sera.

Così di sabato mattina abbiamo trovato questa zona della città super affollata. Qui è dove c’è la spiaggia “centrale” e le tantissime attrazioni del lungomare. Tra queste ne abbiamo provata una che non avevo mai sperimentato: la flying cup. Una sorta di disco rotante che sale dolcemente fino a 40 metri. La particolarità? I vostri piedi sono nel vuoto.

JBR merita una passeggiata anche per scoprire la fantastica street art di Dubai.

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Miracle Garden

Uno di quei luoghi divenuti celebri grazie ai social e che probabilmente avrete già visto in giro per il web. Il motivo? Una moltitudine di fiori a creare mondi incantati con tanto di vero aereo Emirates completamente rivestito di margherite bianche.

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Tramonto a The Pointe

L’esatto punto dove ammirare il tramonto con lo sfondo dell’Atlantis, l’hotel costruito su un un’isola artificiale.

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Cena al ristorante di Masterchef

Il primo ristorante al mondo dove provare le esperienze culinarie viste in tv. Devo ammettere che non ho mai visto Masterchef, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Siamo stati molto fortunati perchè abbiamo avuto il piacere di avere in cucina uno degli ultimi vincitori di Masterchef USA: Shaun O’Neale. Esperienza da 10 e lode!

Ps quei tortellini sono tra i più buoni mai mangiati!

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Rimane l’incredibile curiosità di scoprire cosa avverrà nel 2020 quando Dubai ospiterà EXPO. La città delle possibilità continua a cambiare il suo volto e a far credere che l’impossibile divenga realtà.

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Dubai: guida della città in un weekend lungo.

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Maldive in guest house: alla scoperta del lato autentico sulle isole dei pescatori. https://dianadelorenzi.com/maldive-in-guest-house-alla-scoperta-del-lato-autentico-sulle-isole-dei-pescatori/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=maldive-in-guest-house-alla-scoperta-del-lato-autentico-sulle-isole-dei-pescatori https://dianadelorenzi.com/maldive-in-guest-house-alla-scoperta-del-lato-autentico-sulle-isole-dei-pescatori/#comments Wed, 04 Dec 2019 11:32:56 +0000 https://dianadelorenzi.com/?p=20300 Una meta in cima alla mia lista dei desideri ormai da tempo immemore. Spesso ho chiesto e domandato ai miei lettori quale fosse il mare più bello mai visto, una delle risposte più ricorrenti è stata proprio: Maldive. L’acqua è il mio elemento naturale, quello che mi fa sentire in sintonia con l’ambiente circostante e le Maldive sono un vero e proprio paradiso terrestre marino. Grazie a Master Consulting, all’Ente del Turismo delle Maldive e a Qatar Airways ho avuto l’incredibile opportunità di potervi raccontare una delle destinazioni dei miei sogni. Come arrivare Si parte da Roma in una giornata d’Ottobre, uno dei mesi migliori a livello climatico per esplorare queste isole (il meno piovoso in assoluto è invece Aprile). Lo scalo è a Doha e dopo circa 10 ore ci ritroviamo nel piccolo aeroporto di Malè, la capitale delle Maldive. Esistono anche voli diretti ma oggettivamente Qatar Airways è una delle compagnie migliori con cui abbia mai volato e già il viaggio in sé rappresenta un’esperienza. Vi ricordare della mia esperienza nella business class numero uno al mondo? QUI. Il lato autentico: le guesthouse sulle isole dei pescatori Nell’immaginario comune queste isole sono per pochi e per occasioni importanti […]

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Una meta in cima alla mia lista dei desideri ormai da tempo immemore.

Spesso ho chiesto e domandato ai miei lettori quale fosse il mare più bello mai visto, una delle risposte più ricorrenti è stata proprio: Maldive.

L’acqua è il mio elemento naturale, quello che mi fa sentire in sintonia con l’ambiente circostante e le Maldive sono un vero e proprio paradiso terrestre marino.

Grazie a Master Consulting, all’Ente del Turismo delle Maldive e a Qatar Airways ho avuto l’incredibile opportunità di potervi raccontare una delle destinazioni dei miei sogni.

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Come arrivare

Si parte da Roma in una giornata d’Ottobre, uno dei mesi migliori a livello climatico per esplorare queste isole (il meno piovoso in assoluto è invece Aprile).

Lo scalo è a Doha e dopo circa 10 ore ci ritroviamo nel piccolo aeroporto di Malè, la capitale delle Maldive.

Esistono anche voli diretti ma oggettivamente Qatar Airways è una delle compagnie migliori con cui abbia mai volato e già il viaggio in sé rappresenta un’esperienza.

Vi ricordare della mia esperienza nella business class numero uno al mondo? QUI.

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Il lato autentico: le guesthouse sulle isole dei pescatori

Nell’immaginario comune queste isole sono per pochi e per occasioni importanti come viaggi di nozze in super resort.

In realtà c’è tutto un lato più autentico da scoprire che è possibile vivere nelle isole dei pescatori in sistemazioni come le guest house.

Si tratta di piccoli hotel, spesso in ospitalità B&B, solitamente più economici dei resort.

Credo fermamente che siano gli abitanti di un luogo ad esser l’anima di una terra e fermarsi soltanto ai lussuosi resort presenti su isole private (dove appunto c’è solo la struttura alberghiera) sia riduttivo.

In generale, se avete nei programmi di visitare questa meta, credo che sia giusto provare e conoscere la realtà delle guest house per venire a contatto con usi e costumi locali e abbinare qualche giorno di totale relax nei resort (over water).

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Guest house Canopus/Samura a Thulusdoo

La prima guesthouse che io e Manuela abbiamo visitato è a mezz’ora di navigazione dal porto/aeroporto di Malè.

E’ gestita da un ragazzo italiano che da subito ci ha fatto percepire l’entusiasmo di chi ha trovato nuova vita in queste terre strappate al mare.

Abbiamo alloggiato al Canopus, la struttura a fianco alla principale: Samura (sempre fully booked).

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Grazie a Giacomo, il proprietario, abbiamo da subito percepito come qui il tempo sia scandito da madre natura. Ci si sveglia all’alba con la prima luce del sole, se il tempo è buono ci si muove in mare per la pesca e le altre attività, altrimenti ci si rilassa ascoltando il suono della pioggia.

Non vi nascondo che i primi giorni del nostro viaggio è stata proprio la pioggia ad accompagnarci. Qui il tempo è assolutamente variabile e cambia più e più volte nell’arco di una giornata (il meteo da consultare non è assolutamente affidabile).

Le temperature rimangono, però, sempre alte (intorno ai 30gradi) durante tutto il corso dell’anno (vista la vicinanza all’Equatore).

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Questa è l’isola perfetta per gli amanti del surf, ma le attività da fare sono molte e sinceramente non ci siamo mai annoiate, neanche per 5 minuti.

Sicuramente il momento più suggestivo è stato in corrispondenza della colazione organizzata da Giacomo all’alba su una lingua di sabbia bianchissima scoperta proprio da lui: Infinity.

Con la bassa marea emerge dalle acque e ci ha permesso di vivere una delle esperienza che ricorderò per sempre.

Mentre eravamo qui, una tempesta tropicale ci ha colpiti in pieno. Unica soluzione? Fare snorkeling sott’acqua ammirando la calma surreale del mondo marino tra mille pesci dai colori più incredibili.

Un momento che non scorderò mai.

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Plumeria Hotel – Isola di Thinadhoo

La seconda tappa del mio viaggio alle maldive è stata nella più piccola isola di Thinadhoo, atollo Vaavu (in tutto gli atolli che compongono la nazione sono 26).

Il Plumeria Hotel è una struttura più simile ad un resort ma con le caratteristiche di una guest house: si trova su un’isola local (8 famiglie) e le regole da seguire sono quelle dello stato in rispetto di usi e costumi locali.

Principalmente nelle isole dei pescatori è vietato in assoluto l’alcol ed è possibile fare il bagno in mare in bikini soltanto in alcune zone designate (consiglio personale, portare dollari americani per eventuali acquisti).

Arriviamo al Plumeria dopo circa 1 ora e mezzo di spostamento in barca veloce dal porto di Malè (i transfer sono sempre organizzati dalle strutture).

Ad aspettarci una piccola isola fatta di sabbia bianchissima, mare cristallino, un pugno di case colorate e la giungla a contornarle.

Un vero e proprio paradiso terrestre.

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Le escursioni imperdibili

Il Plumeria offre molte possibilità di escursioni e noi siamo state fortunate a poterne sperimentare alcune (tutto dipende molto dal meteo).

Imperdibile la nuotata tra gli squali nutrice. All’inizio ero un po’ intimorita, ma quando viaggio mi faccio sempre condurre da un mantra: fai ciò che fanno i locali, se ti dicono di non preoccuparti è tutto ok.

Così per circa 15 minuti ho nuotato tra decine e decine di squali totalmente incuranti della nostra presenza. Un’emozione fortissima!

Meno da batticuore ma assolutamente da ricordare la colazione su una lingua di sabbia e l’esperienza su un’isola deserta.

I ricordi più belli sono poi legati allo snorkeling. Proprio davanti alla spiaggia dell’hotel abbiamo incontrato una tartaruga marina e poco più in là un relitto divenuto casa di mille pesci colorati.

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Certamente le Maldive sono un luogo in cui desidero già tornare. Posso dire in tutta sincerità che non mi sono annoiata neanche 5 minuti e che poter godere di in un paradiso terrestre come questo è davvero un’esperienza unica.

Vivere la destinazione in guest house significa assaggiare la cucina locale (mi viene l’acquolina in bocca a ripensare al kotturoshi), giocare a biliardino con i ragazzi dell’isola e più semplicemente ammirare il tramonto tutti insieme come se abitassi sull’isola da anni.

Un modo di vivere le Maldive adatto ad ogni età, per coppie o per amici e tutto sommato decisamente più low cost rispetto ai resort dell’immaginario comune.

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For infos and reservations.

Samura/Canopus: https://samuramaldives.com

WHATSAPP: +393482561579

maldivesinguesthouse@outlook.com

Plumeria: http://plumeriamaldives.com

Maldives | Tel: +96 0332 2822, Fax: +960 3343677

Email : info@plumeriamaldives.com

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Pantaloni alla moda: ecco cosa dicono le tendenze autunno/inverno 2020 https://dianadelorenzi.com/pantaloni-alla-moda-ecco-cosa-dicono-le-tendenze-autunno-inverno-2020/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pantaloni-alla-moda-ecco-cosa-dicono-le-tendenze-autunno-inverno-2020 https://dianadelorenzi.com/pantaloni-alla-moda-ecco-cosa-dicono-le-tendenze-autunno-inverno-2020/#respond Wed, 20 Nov 2019 09:08:27 +0000 http://dianadelorenzi.com/?p=20066 Chi lo dice che solo le gonne sono femminili e sensuali? Se lo si indossa nel modo giusto, anche un pantalone lungo può diventare un prezioso alleato per le serate in compagnia e per andare a lavorare con quel tocco di raffinatezza in più che non guasta mai!  Quali sono le tendenze autunno/inverno 2019/2020 per quanto riguarda i pantaloni alla moda? Oggi voglio parlarvi proprio di questo! Quest’anno ne ho trovati un bel po’ su Goccia.clothing, un sito che vende tutto l’abbigliamento da donna più trendy del momento! E’ affidabile e sicuro, sia nella spedizione che nei pagamenti… ve lo consiglio! Pantaloni alla moda per ragazze: indossali dentro agli stivali come le modelle! Le ultime sfilate degli stilisti più famosi del mondo mi hanno fatto notare che la tendenza che sta arrivando riguarda la combo pantalone/stivale: i designers hanno scelto il pantalone largo da mettere dentro allo stivale alto, più che altro del modello camperos (ma non solo)! I pantaloni donna alla moda più adatti per vestirsi in questo modo sono i jeans skinny (classici, sempre attuali) e i jeans boyfriend, da indossare con gli stivali e con il risvolto; i mom jeans a vita alta invece si possono abbinare ad […]

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Chi lo dice che solo le gonne sono femminili e sensuali? Se lo si indossa nel modo giusto, anche un pantalone lungo può diventare un prezioso alleato per le serate in compagnia e per andare a lavorare con quel tocco di raffinatezza in più che non guasta mai! 

Quali sono le tendenze autunno/inverno 2019/2020 per quanto riguarda i pantaloni alla moda?

Oggi voglio parlarvi proprio di questo! Quest’anno ne ho trovati un bel po’ su Goccia.clothing, un sito che vende tutto l’abbigliamento da donna più trendy del momento! E’ affidabile e sicuro, sia nella spedizione che nei pagamenti… ve lo consiglio!

Pantaloni alla moda per ragazze: indossali dentro agli stivali come le modelle!

Le ultime sfilate degli stilisti più famosi del mondo mi hanno fatto notare che la tendenza che sta arrivando riguarda la combo pantalone/stivale: i designers hanno scelto il pantalone largo da mettere dentro allo stivale alto, più che altro del modello camperos (ma non solo)! I pantaloni donna alla moda più adatti per vestirsi in questo modo sono i jeans skinny (classici, sempre attuali) e i jeans boyfriend, da indossare con gli stivali e con il risvolto; i mom jeans a vita alta invece si possono abbinare ad un paio di stivali alti neri di pelle, mentre i jeans cargo si abbinano con dei texani laminati.

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Pantaloni alla moda: come le star, la tendenza dell’autunno è la fantasia tartan

Oltre alle più famose fashion influencer, anche le star creano tendenza nell’abbigliamento, ed ultimamente ne ho viste parecchie che sono apparse in pubblico con i pantaloni tartan. La fantasia a quadri è una tendenza nuova e del tutto autunnale, ma dominerà anche il prossimo inverno. Per un look raffinato e di classe vi consiglio dei pantaloni ampi a quadri sulla nuance del grigio, da abbinare ad un pullover crop di cashmere dalle tonalità dell’azzurro e del blu; infine, potete aggiungere un tocco di stile con una cintura sottile nera con fibbia dorata e con un paio di stivali neri di pelle, anche scamosciati.

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Pantaloni alla moda: il ritorno del velluto a coste

L’autunno è la stagione del ritorno della stagione fredda, e con lui inevitabilmente escono fuori dal nostro armadio alcuni vestiti che neanche ricordavamo di avere, per quanto belli essi siano. Tra questi, facendo il cambio di stagione potreste trovare dei bellissimi pantaloni di velluto a coste color caramello che avevate comprato negli anni passati e che ora sono nuovamente di tendenza. Per fortuna la moda non è cambiata molto rispetto allo scorso anno, quindi si possono sfruttare anche quest’anno… un must da acquistare, sono morbidissimi e super comodi!

Se non vi piace il color caramello potete optare per un colore neutro come il beige o più scuro come il cioccolato, l’importante è che il colore sia autunnale al 100%, cioè che si trovi nel range che varia dal beige al marrone scuro… che ce ne facciamo del solito nero quando possiamo essere creative anche solo cambiando il colore dei pantaloni?

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Pantaloni alla moda: i jeans non possono mancare all’appello!

Tra i pantaloni donna di moda non potevano certo mancare i jeans: il denim è il Re indiscusso del casual, quindi è bene avere le idee chiare anche in questo senso. I jeans a zampa d’elefante slanciano ogni tipo di fisico: io di solito li indosso con un paio di stivaletti bassi a punta e con una top aderente, in modo che ci sia un bel gioco di volumi. I jeans a zampa sono disponibili in ogni variante possibile, bisogna solo avere un po’ di pazienza e cercare quelli che ci piacciono di più!

Un altro jeans che quest’anno sta spopolando, come accennavo anche all’inizio dell’articolo, è il jeans largo: il boyfriend è il protagonista dei jeans larghi, è al centro della tendenza street e non accenna a voler lasciare il posto ad altri modelli. D’autunno e d’inverno mi piace portarli anche perchè sono comodi e si abbinano benissimo con ogni tipo di scarpa: con le sneakers alte e con le chunky, con gli ankle boots, con i mocassini e con le scarpe stringate… insomma, anche in questo caso c’è l’imbarazzo della scelta!

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Pantaloni alla moda: ecco cosa dicono le tendenze autunno/inverno 2020

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Guida di Melbourne e dintorni: le top esperienze da non perdere. https://dianadelorenzi.com/guida-di-melbourne-e-dintorni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=guida-di-melbourne-e-dintorni https://dianadelorenzi.com/guida-di-melbourne-e-dintorni/#comments Thu, 31 Oct 2019 10:11:57 +0000 http://dianadelorenzi.com/?p=20050 L’Australia, una terra che non avrei mai pensato di riuscire a visitare prima dei miei 30 anni. Il sogno di molti ma una porta d’entrata per pochi. Vi ho raccontato della prima parte del mio viaggio a Canberra: QUI; questa invece sarà la pagina di diario dedicata a Melbourne, ai suoi dintorni e alle top esperienze da non perdere. Un mix di ingredienti tra altissimi grattacieli per una metropoli pulsante e viva e incredibili scenari naturali da scoprire nello stato Victoria che la ospita. Se ho potuto realizzare questo sogno nel cassetto è grazie all’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno permesso di vivere un’esperienza davvero unica nel suo genere. Alla scoperta di Melbourne Melbourne è la capitale dello stato australiano di Victoria, sulla costa sud-orientale dell’Australia e l’abbiamo raggiunta con circa un’ora di volo da Canberra. E’ una città vibrante, piena di vita ma allo stesso senza il caos delle metropoli di simili proporzioni. I suoi abitanti dicono: “Melbourne has a vibe” ed effettivamente è proprio tangibile questa “vibrazione”. La street art fa da padrona e colora le vie del centro con una moltitudine di opere dal significato sociale. L’AC/DC Lane e Presgrave Place Nei dintorni […]

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L’Australia, una terra che non avrei mai pensato di riuscire a visitare prima dei miei 30 anni. Il sogno di molti ma una porta d’entrata per pochi.

Vi ho raccontato della prima parte del mio viaggio a Canberra: QUI; questa invece sarà la pagina di diario dedicata a Melbourne, ai suoi dintorni e alle top esperienze da non perdere.

Un mix di ingredienti tra altissimi grattacieli per una metropoli pulsante e viva e incredibili scenari naturali da scoprire nello stato Victoria che la ospita.

Se ho potuto realizzare questo sogno nel cassetto è grazie all’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno permesso di vivere un’esperienza davvero unica nel suo genere.

5au-683x1024 Guida di Melbourne e dintorni: le top esperienze da non perdere.
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Alla scoperta di Melbourne

Melbourne è la capitale dello stato australiano di Victoria, sulla costa sud-orientale dell’Australia e l’abbiamo raggiunta con circa un’ora di volo da Canberra.

E’ una città vibrante, piena di vita ma allo stesso senza il caos delle metropoli di simili proporzioni.

I suoi abitanti dicono: “Melbourne has a vibe” ed effettivamente è proprio tangibile questa “vibrazione”.

La street art fa da padrona e colora le vie del centro con una moltitudine di opere dal significato sociale.

14au-683x1024 Guida di Melbourne e dintorni: le top esperienze da non perdere.
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L’AC/DC Lane e Presgrave Place

Nei dintorni di Federetion Square, proprio in centro città, c’è uno dei luoghi di culto della musica d’autore. Probabilmente non tutti sanno che gli AC/DC sono di casa qui: nel febbraio del ’76, fu girato il video di It’s A Long way to the top a Swanston Street.

Sarà forse questo mix di vibrazioni e creatività che ha dato il via alla street art provocatoria, irriverente e totalmente affascinante del cuore di Melbourne?!

Un altro indirizzo da segnare per farsi coinvolgere nella più contemporanea delle arti è Presgrave Place.

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ST Kilda – il quartiere balneare

Una zona della città nata per essere il punto di ritrovo signorile per le domeniche da trascorrere al mare.

Gli antichi fasti si respirano all’Hotel Esplanade e si uniscono armoniosamente alle “vibes” contemporanee.

Oggi è il vero punto di ritrovo della movida da weekend. Vale davvero la pena immergersi nell’atmosfera cosmopolita che qui si respira con una super vista sullo skyline della città.

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Una passeggiata d’altri tempi: Royal Arcade, Block Arcade e STATE LIBRARY OF VICTORIA

Melbourne dai mille volti che nasconde angolini d’altri tempi.

Su ispirazione delle passeggiate dello shopping italiano di lusso e nello specifico la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, nel 1891 fu costruita la Block Arcade.

Eleganti passaggi dove echeggiano lussuose reminiscenze e tocchi chic della contemporaneità, i posti giusti per un super shopping!

Non perdetevi una visita anche alla bellissima biblioteca di stato (Victoria), la più antica di tutta la nazione (venne realizzata nel 1854): State Library of Victoria.

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Architettura contemporanea a Melbourne: Webb Bridge/ Eureka Skydeck/ Melbourne Central

Una città pulsante come Melbourne non può far a meno di ospitare il futuro dell’architettura. I richiami alle origini e alla tradizione aborigena sono, però, molti.

Uno di essi lo troviamo nel Webb Bridge, ponte realizzato dall’artista Robert Owen. L’idea alla base è quella di una tradizionale trappola aborigena per anguille.

Chissà se il fiume Yarra che scorre dolcemente sotto il ponte le ospita ancora.

Per una vista dall’alto sulla città non perdetevi l’Eureka Skydeck all’88esimo piano e una visita alla super instagrammabile stazione centrale.

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Royal Botanic Gardens –  Aboriginal Heritage Walk

Di ogni viaggio ci sono momenti che più rimangono indelebili e sono proprio quelli che ti fanno tornare a casa diverso.

Quando mi hanno comunicato che ci avrebbero riservato una passeggiata alla scoperta delle tradizioni aborigene non sapevo bene cosa aspettarmi.

Da un certo punto di vista si ha la percezione che sia un tabù parlare dei primi abitanti di queste terre. Forse perchè il loro destino non è stato proprio dei più rosei grazie ai conquistatori occidentali.

E’ possibile prenotare una visita guidata ai Royal Botanic Gardens e riscoprire il contatto con la natura anche tra alti grattacieli.

La nostra guida è stata capace di portarci mano per mano attraverso gli antichi stratagemmi e riti dei suoi avi.

Ci ha chiesto di condividere il messaggio che di generazione in generazione si sono trasmessi e che dovrebbe essere manifesto della cultura di ogni popolo.

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Lo traduco per voi:

Le persone hanno chiavi delle loro case e chiavi delle loro macchine in modo tale che nessuno le possa rubare.

La TERRA è la mia chiave, la chiave della mia identità; la chiave del mio linguaggio; la chiave della mia cultura e del mio cuore.

Questa chiave mi è stata rubata. Lavoro ogni giorno per ristabilire quella connessione alla TERRA e aiutare gli altri a capire che la TERRA è la fonte di ciò che sono.

Gli aborigeni non hanno chiuso a chiave ciò che avevano perchè appartiene a tutti. La nostra tradizione è quella di dare sempre il benvenuto a tutti e di lavorare insieme.

La terra è la nostra chiave, è la casa di tutti. Siamo tutti coinvolti in questo ragionamento.

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Gli incredibili scenari naturali dello stato Victoria.

Le grandi città australiane sanno raccontare la poesia della vita del futuro ma appena si esce fuori dalle metropoli la natura più travolgente prende il sopravvento.

L’Australia è la terra degli esseri più pericolosi al mondo ma anche di quelli più insoliti.

Più volte mi sono chiesta: ma cos’è quello?!

Vi porto a scoprire le top esperienze da fare nei dintorni di Melbourne nello stato Victoria.

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La Great Ocean Road

Con poco meno di 2 ore d’auto da Melbourne si raggiunge una delle strade panoramiche più belle al mondo: la Great Ocean Road.

Grandiosa di nome e di fatto con la sua scogliera calcarea erosa nel corso del tempo dalla potenza dell’Oceano Atlantico.

Abbiamo avuto la possibilità di ammirare i 12 Apostoli che qui fanno da sentinelle in 2 modi speciali.

Sognavo da tempo l’esperienza in elicottero ed è stata davvero super emozionante ed un vero must se siete in zona.

Dal basso, invece, la vista migliore è quella della passeggiata panoramica dei Gibson Steps, 86 gradini che guardano ad un paradiso naturale.

Le prime ore del mattino sono davvero le migliori per ammirare gli 8 superstiti dei 12 apostoli. Le goccioline d’acqua disperse nell’aria dalla potenza dell’oceano creano una sorta di dimensione onirica filtrata dalla luce dorata del sole.

Lungo la costa gli spettacoli offerti dalla natura sono molti, non perdetevi The Grotto, una suggestiva grotta naturale che fa da cornice alle onde prorompenti.

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Fare amicizia con un koala al Moonlit Center

A meno di un’ora d’auto da Melbourne ecco il luogo perfetto per venire a stretto contatto con koala e canguri (e molte altre specie autoctone).

Un santuario, il Moonlit Center, per specie in via d’estinzione che necessitano di cure speciale per la sopravvivenza.

Accarezzare un koala è come abbracciare un Trudi, gli esseri più dolci e profumati che abbia mai visto.

Qui è possibile anche dare da mangiare ai canguri e wallabies (simil canguri ma di dimensioni più ridotte). Solitamente molto restii, qui invece, si sono abituati alla presenza umana.

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Phillip Island: tra marce di pinguini e glamping immersi nella natura selvaggia.

Se dovessi scegliere una parte del mio viaggio in Australia da ripetere, sceglierei questa: l’esperienza a Phillip Island.

Resa celebre dal Moto GP e a 2 ore d’auto da Melbourne offre l’aspetto naturalistico che tanto sognavo.

Una piccola isola collegata tramite un ponte alla terra ferma. Così vicina alla grande metropoli ma così lontana a livello paesaggistico.

L’ultima notte della nostra esperienza australiana l’abbiamo trascorsa al The Sheltered Glamping.

Un eco campeggio glamour studiato da due giovani ragazzi per offrire un autentico ricongiungimento con la natura.

Non dimenticherò mai le stelle di quella notte di fine estate australiana (inizio marzo) e lo svegliarmi con un canguro zampettante davanti ai miei occhi.

Mi sono sentita estremamente completa, anche se da sola nella tenda che tutti temevano (davanti ad un corso d’acqua). Ho percepito la felicità e consapevolezza di essere nel posto giusto al momento giusto.

Esperienze imperdibili a Phillip Island?

La marcia dei pinguini al calare del sole. E’ vietato scattare foto quindi non posso mostrarvi molto, ma posso raccontarvi l’emozione infinita di vedere questo rarissimo fenomeno naturale che probabilmente tra qualche anno cesserà di esistere.

Decisamente meno profumate le foche di Seal Rocks da ammirare attraverso una mini crociera con Wildlife Coast Cruises, realtà no profit volta a far scoprire la bellezza di quest’isola.

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La business class di Qatar Airways

Saluto l’incredibile esperienza australiana con il volo di ritorno. Non è stato soltanto un semplice spostamento bensì un’esperienza essa stessa.

Volare in business fa la differenza, senza ombra di dubbio.

Quella di Qatar Airway è la numero uno al mondo e poterla vivere per viaggiare dall’altra parte del mondo significa trascorre un paio di giorni in un hotel 5 stelle.

Il volo di rientro, con scalo a Doha, dura in totale più di 24 ore ed effettivamente mi sono sentita estremamente fortunata e grata di poter aver avuto l’opportunità di passarlo in business.

Durante il tempo tra un volo ed un altro abbiamo avuto modo di rilassarci nella lounge di Qatar Airways a Doha (città che spero di visitare molto presto). Pensate che l’aeroporto ha anche una piscina in cui fare un tuffo tra un volo e l’altro.

Ma la sorpresa più piacevole è stata quella dell’open bar a bordo per i clienti della business e della first class. Una lounge dove rilassarsi e poter brindare con un drink in memoria del prezioso tempo di qualità appena vissuto.

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Guida di Melbourne e dintorni: le top esperienze da non perdere.

Guida di Melbourne e dintorni: le top esperienze da non perdere.

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10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal https://dianadelorenzi.com/10-cose-da-fare-e-vedere-a-capo-verde-isola-di-sal/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=10-cose-da-fare-e-vedere-a-capo-verde-isola-di-sal https://dianadelorenzi.com/10-cose-da-fare-e-vedere-a-capo-verde-isola-di-sal/#respond Tue, 24 Sep 2019 12:53:29 +0000 http://dianadelorenzi.com/?p=19895 Capo Verde è uno stato appartenente al continente Africano (davanti alle coste del Senegal) composto da 10 isole e con lingua principale di riferimento il portoghese. Un viaggio che profuma di autenticità, mare cristallino, spiagge sconfinate e buon cibo. Andiamo alla scoperta dell’Isola di Sal che prende il suo nome dalle saline presenti sull’isola, motivo per cui venne insediata in primo luogo (nel 1460). Se vi siete persi il mio primo blog post su Capo Verde e dove alloggiare lo trovate QUI. Ecco qui le 10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal. Prima di partire non avevo molto le idee chiare su cosa mi avrebbe atteso una volta arrivati. Una destinazione che echeggia nell’immaginario comune come un paradiso terrestre, ma di quelli di cui non si sa ancora molto (forse perchè i social non ne sono ancora invasi). E’ stato un viaggio che ha superato profondamente le mie aspettative regalandomi proprio ciò di cui avevo bisogno: relax e bellezza. Il motto dello stato è proprio No Stress e per una serie di motivi è esattamente ciò a cui andrete incontro. 6 ore di volo diretto da Roma e un clima perfetto tutto l’anno (con […]

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Capo Verde è uno stato appartenente al continente Africano (davanti alle coste del Senegal) composto da 10 isole e con lingua principale di riferimento il portoghese.

Un viaggio che profuma di autenticità, mare cristallino, spiagge sconfinate e buon cibo.

Andiamo alla scoperta dell’Isola di Sal che prende il suo nome dalle saline presenti sull’isola, motivo per cui venne insediata in primo luogo (nel 1460).

Se vi siete persi il mio primo blog post su Capo Verde e dove alloggiare lo trovate QUI.

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Ecco qui le 10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal.

Prima di partire non avevo molto le idee chiare su cosa mi avrebbe atteso una volta arrivati. Una destinazione che echeggia nell’immaginario comune come un paradiso terrestre, ma di quelli di cui non si sa ancora molto (forse perchè i social non ne sono ancora invasi).

E’ stato un viaggio che ha superato profondamente le mie aspettative regalandomi proprio ciò di cui avevo bisogno: relax e bellezza.

Il motto dello stato è proprio No Stress e per una serie di motivi è esattamente ciò a cui andrete incontro.

6 ore di volo diretto da Roma e un clima perfetto tutto l’anno (con medie tra i 23 e 30 gradi – piogge quasi assenti) vi faranno venir voglia di non tornare mai a casa.

L’Isola di Sal è molto piccola, 30 km da capo a capo facilmente visitabili in una giornata.

L’aspetto è desertico ed i centri abitati sono principalmente villaggi di pescatori che si possono contare sulla dita di una mano.

Una piccola isola assolutamente sicura ed in cui ci si può tranquillamente spostare ovunque a piedi/mezzi pubblici/taxi.

Credo sia assolutamente il momento perfetto per visitarla; avendo costatato quante nuove costruzioni di hotel e resort si prospettano all’orizzonte presto sarà presa d’assalto dal turismo e non sarà più possibile viverla con il cuore leggero ed a prezzi assolutamente economici.

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1) La spiaggia di Santa Maria.

In assoluto una delle meraviglie di tutto l’arcipelago capoverdiano.

Una lunga lingua di sabbia bagnata dall’acqua turchese dell’oceano.

Una delle spiagge più belle che abbia mai visto ed il nostro hotel era proprio qui (l’Hilton Cabo Verde Sal Resort).

Il centro turistico principale dell’isola è proprio Santa Maria.

Un variopinto pugno di casette colorate dove le tradizioni locali della pesca si fondono con negozi di souvenir, ristoranti ed attrazioni.

Certamente ciò che più mi ha conquistato è il molo al mattino dove incontrare i pescatori con il “bottino del giorno” (dalle 11 alle 14).

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2) Saline di Pedra de Lume

Ecco spiegato il motivo per cui l’isola fu insediata in primo luogo e l’origine del nome attutale.

Le saline di Pedra de Lume sono ospitate in un antico cratere di un vulcano ed ancora oggi vengono utilizzate per il fabbisogno locale.

Si può fare un bagno tra i mille colori che l’acqua assume per via dei minerali presenti e galleggiare come nel Mar Morto: senza aver bisogno di nuotare.

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3) Buracona: l’occhio blu

Andando verso nord il paesaggio della costa si trasforma completamente e diventa roccioso: antiche colate di lava che hanno creato un’incredibile grotta naturale.

Solo ad un preciso orario del giorno (verso le 12) è possibile ammirare l’occhio blu nel mare (per via di come filtra la luce del sole).

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4) Shark Bay – la baia degli squali limone

Quasi non potevo crederci quando mi hanno detto che sull’isola è possibile nuotare con gli squali.

Solo in un preciso punto si possono trovare i Lemon Sharks: Shark Bay, in cui l’acqua è particolarmente calda ed ospitale per loro.

Mi hanno detto che si tratta di squali vegetariani, ma in realtà non è vero.

In ogni caso ho sempre un motto: fai quello che fanno i locali e non potrai mai trovarti in pericolo o sbagliare.
Abbiamo camminato tra i cuccioli di squalo e ammirato in lontananza i più grandi genitori (possono arrivare fino a 2 metri).
Davvero un’incredibile esperienza!
Ps troverete dei local che vi noleggeranno scarpe da scoglio se già non le avete (prendetele assolutamente, sono indispensabili per via di un fondale davvero tagliente).

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5) Palmeira – il villaggio dei pescatori

Il centro abitato che più ho preferito: totalmente autentico.

Una manciata di case super colorate dove tutt’oggi non ci sono impianti; l’ultimo a scarseggiare è però il sorriso.

Qui è dove siamo tornati più volte ed è dove per la prima volta ho visto un pesce volante (un tipo di pesce capace davvero di volare sul mare, per poi tornare in acqua).

Qui è anche dove abbiamo bevuto due birre locali a 2.20euro totali ( 1euro =110 escudos).

Qui è dove respirare il cuore di Capo Verde.

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6) Tour dell’isola in jeep 4×4

Vi ho parlato dei miei punti preferiti dell’isola fin ora. Ma c’è molto di più ed il modo migliore per scoprirlo è con un tour giornaliero dell’isola in jeep 4×4.

Abbiamo prenotato la nostra esperienza tramite l’hotel (l’Hilton) con Morabitur.

Tra le tappe di cui ancora non vi ho parlato e che meritano -ma non quanto quelle già menzionate-: Espargos (la capitale dell’isola), i miraggi nella zona desertica (effetto Fata Morgana) e alcune tappe intermedie che solo un vero local saprà farvi conoscere.

Un esempio? La costa delle conchiglie dove trovare vere e proprie montagne di esse.

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7) La duna di sabbia di Ponta Preta

Dal lato opposto rispetto alla turistica spiaggia di Santa Maria c’è Ponta Preta: una sconfinata distesa di sabbia bianca e paesaggio desertico.

I venti, sempre molto forti a Capo Verde, hanno formato una vera e propria duna di sabbia.

Proprio sul suo crinale ci siamo soffermati ad ammirare il tramonto e a percepire la vera magia di questa isola.

Quando ormai il sole era dall’altro lato dell’orizzonte ed eravamo rimasti gli unici nell’arco di centinaia di metri ecco qui una bellissima tartaruga marina nell’acqua.

L’abbiamo seguita per km fin quando le stelle sono iniziate a brillare.

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8) Sport acquatici/ Tour in barca a vela/ catamarano

Per chi non vuole soffermarsi troppo tempo sotto l’ombrellone ci sono mille possibilità di attività e sport acquatici.

Tramite il Nautical Center presente davanti all’Hilton, abbiamo avuto modo di sperimentare lo skii board.

L’isola in realtà è molto famosa per il kitesurf (qui è di casa il campione del mondo attuale).

Lungo il molo di Santa Maria ci sono inoltre molti desk dove richiedere le vostre escursioni: barca a vela o catamarano al tramonto.

La costa non è particolarmente interessante via mare, perchè non ci sono calette inesplorate o isolotti da scoprire. Quindi se optaste per questo tipo di escursione prendetela come un momento per brindare al tramonto in compagnia di possibili nuovi amici!

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9) Esperienze culinarie

Capo Verde è famosa per la pesca d’aragosta. Questo è il posto giusto dove assaggiare una vera e propria prelibatezza.

Il costo è più o meno di 30euro al kg in base al centro in cui siete. A Palmeira costerà di meno mentre nella turistica Santa Maria di più.

Un indirizzo da segnare a Santa Maria? Lobstar per un pranzo davanti al molo di Santa Maria.

Il Bounty Beach all’Hilton per una serata gourmet super romantica (da riservare)!

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10) Alla scoperta delle tartarughe marine

Sono divenuti davvero rari i luoghi del mondo in cui ancora è possibile ammirare tartarughe marine Caretta.

Uno degli esseri più antichi del mondo che si avvale di un ecosistema davvero delicatissimo.

Pensate che le tartarughe nascono registrando le coordinate dell’esatto punto della spiaggia in cui si è schiuso il proprio guscio.

Dopo 20 anni nella fase della maturità tornano nell’esatto punto per deporre le uova.

Riuscirete ben ad immaginare quanto l’uomo sia in grado di modificare l’ambiente in 20 anni.

Inoltre le tartarughe sono estremamente sensibili alle luci e ad i rumori.

Rimangono quindi davvero pochi avamposti nel mondo che possano rappresentare un luogo sicuro per loro.

Abbiamo chiesto e richiesto cercando di avvalerci della compagnia migliore per vivere l’esperienza a contatto con le tartarughe marine, ed infine ci siamo avvalsi di Chan di Sal Experience che opera in compagnia dei volontari di Project Biodiversity).

Ad agosto, infatti, al sorgere della luna iniziano ad abbandonare le onde per creare i propri nidi (le uova si schiuderanno dopo 42-65 gg circa).

Prestate attenzione a non vestirvi di bianco, a non avvicinarvi mentre stanno uscendo dal mare e sopratutto a non usare luci “bianco/gialle”.

Quando le tartarughe iniziano a depositare le uova entrano in una sorta di trance ed è possibile avvicinarsi con una luce rossa (che non le disturba) ed ammirare uno degli più incredibili spettacoli della natura.

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10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal

Le foto sono scattate con:

Sony Alpha A7R2 – macchina fotografica

DJI Global Spark – drone

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Un viaggio da sogno: Capo Verde all’Hilton Sal Resort https://dianadelorenzi.com/un-viaggio-da-sogno-capo-verde-allhilton-sal-resort/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=un-viaggio-da-sogno-capo-verde-allhilton-sal-resort https://dianadelorenzi.com/un-viaggio-da-sogno-capo-verde-allhilton-sal-resort/#comments Sun, 15 Sep 2019 16:14:59 +0000 http://dianadelorenzi.com/?p=19827 Agosto è un mese davvero intenso per l’estate europea e molto spesso si rischia di finire in vacanza per stressarsi ancora di più. Cercavo disperatamente un luogo dove regnasse il No stress e non troppo lontano a livello di ore di volo, perchè avevo altri progetti a ridosso. Ecco qui che si è presentata quella che non sapevo sarebbe stata la migliore delle soluzioni: Capo Verde all’Hilton Sal Resort, un vero sogno. L’Isola di Sal (una delle 10 di Capo Verde) dista soltanto 6 ore di volo diretto da Roma con Cabo Verde Airlines. Volevo relax assoluto, dopo aver vissuto una prima metà di anno davvero molto intensa, ma non solo: autenticità, buon cibo, lunghe spiagge sabbiose ed un mare incredibile dove rilassarmi con il mio lui. Dopo una prima ricerca degli hotel presenti sull‘isola di Sal mi sono resa conto che il più bello di tutti e quello che rispecchiava le caratteristiche da me ricercate era l’Hilton. Perchè scegliere l’Hilton sull’Isola di Sal? L’Isola di Sal è davvero piccolina e con 15 minuti di macchina si raggiunge il centro città di Santa Maria (principale fulcro turistico) dall’aeroporto. Una delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago è proprio qui: una […]

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Agosto è un mese davvero intenso per l’estate europea e molto spesso si rischia di finire in vacanza per stressarsi ancora di più.

Cercavo disperatamente un luogo dove regnasse il No stress e non troppo lontano a livello di ore di volo, perchè avevo altri progetti a ridosso.

Ecco qui che si è presentata quella che non sapevo sarebbe stata la migliore delle soluzioni: Capo Verde all’Hilton Sal Resort, un vero sogno.

L’Isola di Sal (una delle 10 di Capo Verde) dista soltanto 6 ore di volo diretto da Roma con Cabo Verde Airlines.

Volevo relax assoluto, dopo aver vissuto una prima metà di anno davvero molto intensa, ma non solo: autenticità, buon cibo, lunghe spiagge sabbiose ed un mare incredibile dove rilassarmi con il mio lui.

Dopo una prima ricerca degli hotel presenti sull‘isola di Sal mi sono resa conto che il più bello di tutti e quello che rispecchiava le caratteristiche da me ricercate era l’Hilton.

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Perchè scegliere l’Hilton sull’Isola di Sal?

L’Isola di Sal è davvero piccolina e con 15 minuti di macchina si raggiunge il centro città di Santa Maria (principale fulcro turistico) dall’aeroporto.

Una delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago è proprio qui: una lingua di sabbia bianca lunghissima e molto estesa che da Santa Maria bagna tutta la costa settentrionale.

Le strutture lungo di essa sono molteplici ma da subito mi è saltato agli occhi quanto l’Hilton fosse quella più a dimensione d’uomo.

Un carattere chic e raffinato per chi preferisce il relax e stare in sintonia con l’ambiente circostante al trambusto da villaggio.

Inoltre l’hotel ha adottato delle policy di sostenibilità ambientale che ho davvero molto apprezzato (ad esempio non sono presenti bottiglie di plastica in tutta la struttura).

Questo è il momento perfetto per visitare l’isola; è ancora possibile vivere un’esperienza autentica non spendendo cifre da capo giro ma presto il turismo aumenterà vertiginosamente.

Il clima è perfetto tutto l’anno, con temperature dai 23 ai 30 gradi (nell’arco di un anno statisticamente piove 10 giorni su 365).

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La nostra suite

Un hotel nuovissimo, inaugurato appena un paio d’anni fa. Arriviamo nel buio di una notte stellata ed a darci il benvenuto c’è un’Ocean Front Suite: spaziosa suite che guarda all’oceano con tanto di salotto.

Ci gustiamo il dolce benvenuto con dessert dello chef ed un cin cin speciale, siamo in paradiso.

Sentiamo il rumore del mare cullare i nostri sogni e curiosi aspettiamo il sorgere del sole per ammirare i suoi colori, proprio al di là del nostro patio.

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La struttura ed i servizi

Rispetto alle altre gigantesche strutture presenti sull’isola, ho amato la dimensione d’uomo dell’Hilton.

Colori studiati per ricordare i toni caldi dell’Africa (siamo proprio davanti alla costa del Senegal) ed un cuore verde intorno a cui si distribuiscono le camere e suite.

La grande piscina centrale guarda ad una delle spiagge più belle di tutta Capo Verde: quella di Santa Maria.

Con 10 minuti a piedi si raggiunge il centro più vicino (Santa Maria per l’appunto) o una delle altre spiagge più incredibili: Ponta Preta.

L’isola è assolutamente sicura e ci siamo trovati – anche di notte – a passeggiare ovunque senza alcun tipo di problema.

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Nautical Center

Molte sono le attività da realizzare per chi non riesce proprio a star fermo.

Il Nautical Center presente sulla spiaggia dell’hotel offre la possibilità di organizzare tantissimi sport acquatici.

Per la prima volta ho provato skii board, molto più difficile di quel che sembra dall’esterno ma super divertente.

C’è anche la possibilità di imparare a fare immersioni con dei mini corsi in piscina e poi mare.

Inoltre tramite l’hotel è possibile realizzare escursioni private per visitare i principali punti di interesse dell’isola (in un giorno è possibile girarla tutta).

Nel prossimo articolo vi parlerò della mia top ten di cose più belle da fare e vedere a Sal.

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Eforea Spa

L’Isola di Sal prende il nome dalle saline presenti ed attualmente in uso solo per fabbisogno locale;

il sale di Sal è stato usato per l’incredibile scrub con massaggio che abbiamo avuto modo di provare nella spa dell’hotel.

Un massaggio di coppia a lume di candela tra i più belli che abbia mai provato.

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Food&Beverage

Capo Verde è famosa per la presenza di aragoste, decisamente il luogo giusto dove provare queste prelibatezze e nel ristorante dell’hotel ne ho mangiata una delle più buone della mia vita.

La formula che noi abbiamo sperimentato è quella della mezza pensione con colazione e cena a buffet al Magellan Restaurant (c’era addirittura la possibilità di creare la propria pizza cotta poi in forno a legna).

La scelta è tra 2 ristoranti e 2 bar per un drink, un light lunch o una cena super romantica in riva al mare.

Il Bounty Beach Restaurant è perfetto per un pranzo in riva all’oceano e per una cena super romantica a base d’aragosta, ma può anche trasformarsi nel locale più in dell’isola in corrispondenza di eventi speciali.

Ho un ricordo davvero molto bello dei momenti trascorsi mano nella mano con Luca, i piedi nella sabbia ad un tavolo che guarda al tramonto.

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Sono davvero grata per questa bellissima esperienza di vita, trascorrere una settimana all’Hilton Sal Resort è stato davvero un viaggio da sogno.

Un po’ come fosse la nostra luna di miele.

Un viaggio da sogno: Capo Verde all’Hilton Sal Resort

For booking and reservations:

HILTON CABO VERDE SAL RESORT

AVENIDA DOS HOTEIS, SANTA MARIA, 4111, CABO VERDETEL: +238-3344444 FAX: +238-3344433

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Ad un passo da casa: scopriamo insieme il nuovo mondo di Leroy Merlin a Roma. https://dianadelorenzi.com/ad-un-passo-da-casa-scopriamo-insieme-il-nuovo-mondo-di-leroy-merlin-a-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ad-un-passo-da-casa-scopriamo-insieme-il-nuovo-mondo-di-leroy-merlin-a-roma https://dianadelorenzi.com/ad-un-passo-da-casa-scopriamo-insieme-il-nuovo-mondo-di-leroy-merlin-a-roma/#respond Fri, 13 Sep 2019 18:18:38 +0000 http://dianadelorenzi.com/?p=19832 Settembre rappresenta un nuovo inizio per tutti, forse ancor più del reale inizio anno a Gennaio. Per me sarà ancora più speciale perchè è arrivato il momento di un grande passo, presto vi racconterò di più; avrò bisogno di tutti i consigli possibili ed immaginabili. Indizio: non si tratta di un anello bensì di qualcosa per cui mi tornerà molto utile passare spesso da Leroy Merlin. E così, a volte, il destino ti “invia” le situazioni più giuste rispetto a ciò che stai vivendo in quell’esatto momento. Sono stata, infatti, ufficialmente coinvolta nella Grand Opening di un nuovo store a Roma di Leroy Merlin. Più che un negozio, un vero e proprio showroom con gigantesco spazio espositivo. Ieri è stato il grande giorno ed oggi ho il piacere di raccontarvelo con l’entusiasmo di chi ha vissuto davvero una bella esperienza e vuole condividerla per fornire preziosi consigli;A tal proposito, nello showroom di Via Salaria 665, ci saranno molte sorprese anche nei prossimi giorni di cui vi parlerò a breve. Ma prima ecco qui le istantanee di ieri ed i fai da te che ho realizzato con le mie manine ed ho poi portato con me per custodire nella mia futura […]

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Settembre rappresenta un nuovo inizio per tutti, forse ancor più del reale inizio anno a Gennaio.
Per me sarà ancora più speciale perchè è arrivato il momento di un grande passo, presto vi racconterò di più; avrò bisogno di tutti i consigli possibili ed immaginabili.
Indizio: non si tratta di un anello bensì di qualcosa per cui mi tornerà molto utile passare spesso da Leroy Merlin.
E così, a volte, il destino ti “invia” le situazioni più giuste rispetto a ciò che stai vivendo in quell’esatto momento.
Sono stata, infatti, ufficialmente coinvolta nella Grand Opening di un nuovo store a Roma di Leroy Merlin. Più che un negozio, un vero e proprio showroom con gigantesco spazio espositivo.
Ieri è stato il grande giorno ed oggi ho il piacere di raccontarvelo con l’entusiasmo di chi ha vissuto davvero una bella esperienza e vuole condividerla per fornire preziosi consigli;
A tal proposito, nello showroom di Via Salaria 665, ci saranno molte sorprese anche nei prossimi giorni di cui vi parlerò a breve.
Ma prima ecco qui le istantanee di ieri ed i fai da te che ho realizzato con le mie manine ed ho poi portato con me per custodire nella mia futura casa (i materiali sono tutti reperibili in negozio).

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5 super idee per DIY

1) Esperienza Giardinaggioper rendere il tuo porta vaso davvero unico
Un DIY super veloce e facile da realizzare. Basta un po’ di prato sintetico da avvolgere intorno alla base della pianta, uno spago per fissare ed un bulloncino come tocco decorativo al quale aggiungere (volendo) un cartellino in sughero con il nome della pianta ( o ciò che più vi ispira in quel momento).

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2) FalegnameriaUn appendi abiti su misura.
Basta una piccola tavoletta di legno ed un trapano elettrico. Scegliete i pomelli che più vi piacciano ed ecco qui un fantastico porta abiti o appendi bijoux da abbinare al vostro ambiente preferito.

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3) Avete mai pensato alla carta da parati per le vostre cornici?
Chi ha detto che le cornici servono soltanto per le vostre foto più belle o per i dipinti?! La vera tendenza del momento è creare composizioni di cornici con all’interno fantasie complementari a livello cromatico o geometrico. La carta da parati è un’ottima idea di elemento di design a stampa.

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4) Una mattonella versatile da usare in cucina
Nella zona bagno abbiamo trovato tante variopinte mattonelle ad aspettarci, pronte per divenire sottopentole, sotto bicchieri o qualunque cosa fantasiosa vi venga in mente per proteggere il piano della cucina.
Abbiamo applicato dei gommini sul retro ed il gioco è super d’effetto!

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5) L’angolo della fantasia nel reparto tessile.
L’evento è stato un gran successo con sold out di presenze e tanti ospiti speciali. Ma questo corner è stato in assoluto quello più preso d’assalto. Solo a fine serata sono riuscita, con l’ausilio di una sarta, a cucire il mio cuore di stoffa sulla shopper ricevuta all’ingresso.

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I prossimi appuntamenti

Un’esperienza davvero interessante per condividere un pomeriggio ricco di fantasia a suon di cin cin (grazie ad un elegante ma insolito catering).
Ogni oggetto realizzato è stato regalato al rispettivo creatore, così ho portato con me moltissime chicche da utilizzare per il mio grande passo.
Ma la vera sorpresa è che non finisce qui!!
Nei prossimi giorni infatti saranno presenti in showroom, moltissimi altri corsi: falegnameria, giardinaggio, composizioni di piante e molto più!!!
L’iscrizione è assolutamente gratuita ma soggetta a posti limitati, quindi vi lascio qui il link dove potersi registrare QUI.

Già non vedo l’ora di poter realizzare i prossimi step. Nel negozio/showroom di Roma Salaria ho trovato materiali ed elementi di design che oggettivamente non avevo mai visto negli altri 6 store romani.
Un microcosmo più chic ed affine alla mia personalità, non vedo l’ora di mettere in pratica tutto ciò che ho imparato!
A presto con nuovi aggiornamenti!

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