Ultimo giorno di viaggio, ultimo giorno di Giappotour con Blueberry Travel…ecco cosa vedere a Tokyo.
Nelle rimanenti ore in questa incredibile metropoli ho cercato ancor di più di riempire gli occhi, andando a caccia di tutto ciò che era mio desiderio togliere dalla lista delle cose da vedere.
Voglio iniziare questo post con le dolci parole di una bambina, impresse su di un Ema: le tavolette giapponesi che vengono appese fuori dai templi, dove i Kami ( spiriti o divinità) possono leggerle.
Tiffany scrive: ” Spero nella buona salute e nella felicità dei miei amici e famiglia”.
La purezza di un cuore che ha centrato in pieno ciò che veramente conta.
Vi ricordo sempre quanto sia importante avere un’assicurazione di viaggio. Condivido con voi quella che utilizzo da anni in tutti i miei viaggi, mi sono sempre trovata benissimo ed è anche tra le più convenienti sul mercato, valida in tutto il mondo. Qui trovate il link per avere uno sconto automatico: HEYMONDO.

UENO
Il mio racconto dell’ultima giornata parte dal Parco di Ueno, facilmente raggiungibile in metropolitana. E’ un’area particolarmente interessante durante la fioritura dei ciliegi in primavera, ma anche d’estate ha da offrire molta bellezza.
Ospita, infatti, al suo interno un laghetto di fiori di loto asiatici ed il contrasto con lo skyline scolpito dai grattacieli è veramente suggestivo.
Se vi rimane del tempo, purtroppo la mia visita è durata solo 30 min, e siete degli appassionati di architettura all’interno dell’area del parco troverete un’opera di Le Corbusier: il Museo d’arte Orientale; quest’ultimo è stato inserito nella lista per diventar patrimonio UNESCO dell’umanità.
Inoltre nel parco, il più antico di Tokyo, potrete scovare anche dei templi e una delle pagode più antiche.




Akihabara
Il quartiere dell’elettronica per antonomasia, se siete alla ricerca di tecnologia di ogni tipo, forma e colore questo è l’indirizzo giusto.
Il nome letteralmente tradotto significa: campo delle foglie autunnali.
In passato infatti, durante la seconda guerra mondiale, erano visibili sono le foglie gialle e rosse durante questa stagione.
Divertitevi ad esplorare in completa autonomia, troverete moltissimi negozi di anime e manga e prendendo gli ascensori non saprete mai cosa vi si prospetterà davanti.
Qui, infatti, ci sono anche molti negozi per adulti.
Il quartiere ospita inoltre un Maid cafè, il primo in assoluto aperto nel 2001, di cui proverò a spiegare al meglio il significato. Si tratta di un bar/tavola calda in cui il personale ( femminile) è preposto a chiacchierare con i clienti.
Per noi, abituati ad esser molto socievoli ed aperti sembrerà scontato, ma i giapponesi hanno un animo molto timido e riservato. Il senso è quindi quello di sentirsi meno soli, la prima frase che vi verrà detta è: ” Ben rientrato a casa, onorato padrone”.
Ovviamente esiste anche la versione maschile: Butler’s Café.
Ginza
E’ il quartiere dell’alta moda e dell’architettura più incredibile.
Sognavo da tempo di poter ammirare i grattacieli di uno degli architetti più famosi della nostra contemporaneità: Toyo- Ito e qui, finalmente, ho potuto coronare il mio sogno.
Il Mikimoto con la sua facciata bianca candida si staglia nel cielo più azzurro che ho visto durante la nostra permanenza.
Questo è il paradiso del design di lusso: Prada, Chanel, Louis Vuitton e moltissimi altri in edifici incredibili progettati dalle più famose archistar del nostro tempo.
Pensate che la Maison di Hermés è stata progettata da niente di meno che Renzo Piano.


Roppongi Hills
Per l’ultimo tramonto volevo un luogo speciale, una vista unica.
Dopo la Tokyo Tower, di cui vi parlerò sul blog di Blueberry Travel, ho scelto la vista dal Mori, l’edificio più alto del complesso urbano del Roppongi Hills.
Dall’alto dei suoi 238 metri ho vissuto un momento tutto per me. Sono infatti salita da sola in sommità, a volte l’altezza può spaventare.
In cima, oltre ad un’incredibile vista, ho trovato la mostra di Studio Ghibli.
Sarò sincera dicendovi che non conoscevo questo mondo, ma si tratta del più famoso studio di animazione giapponese, con tanto di premio Oscar al suo regista Hayao Miyazaki.
Magari qualcuno ricorderà il gattobus.
Arrivederci Giappone
Ho atteso che il cielo si tingesse di rosa, ho riordinato i pensieri, ho catalogato le emozioni nel cuore.
E’ difficile dire addio ad un’esperienza così incredibile. Il grazie più grande va a Blueberry Travel che mi ha permesso di scoprire ed amare quest’incredibile isola.
Con lo spirito libero del poter seguire il proprio cuore nella scoperta ma sempre con un punto di riferimento fondamentale: Monica, la tour leader e sensei del gruppo.
Credo che ammirare un luogo con gli occhi di chi ne è innamorato e profondamente affascinato sia il miglior modo per poterlo apprezzare veramente.
E poi il resto del gruppo, target di età e provenienza geografica totalmente differente che però ha saputo allietare molte serate.
Ed infine Canon, partner fotografico, mi ha permesso di rappresentare con le immagini ciò che il mio cuore ed i miei occhi vedevano.
Il Giappotour finisce qui ma presto vi parlerò della nostra Sicilia ed intanto dalla prossima settimana mi troverete in Svizzera!
Ps Ultimo ringraziamento ma primo per importanza, a VOI!! Mai come in Giappone ho ricevuto tantissimi messaggi incuriositi e di complimenti… è il sogno di molti, moltissimi e me lo avete detto a gran voce.
Spero quindi che anche la parte finale di questo report renda giustizia ad una terra che ALMENO una volta nella vita va esplorata ed assaporata.



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