Giardini Majorelle: la storia di un angolo di meraviglia a Marrakech.

Sono fermamente convinta che non ci sia senso più grande nella vita che quello di trovare la felicità.

E’ un percorso fatto di emozioni intense, di difficoltà e grandi gioie.

Sicuramente ho scelto di raccontarvi la parte bella del mio cammino, ciò che si insinua sotto la mia corteccia e va ad annidarsi accanto al cuore.

La mia prima volta in Africa, a Marrakech,  è stata un tripudio di emozioni, qui trovate la prima e la seconda parte.

Oggi vi racconterò di un luogo blu, precisamente blu Majorelle che nel corso del tempo è stato in grado di far innamorare di se in continuazione. La sua bellezza è stata la sua salvezza.

Vi ricordo sempre quanto sia importante avere un’assicurazione di viaggio. Condivido con voi quella che utilizzo da anni in tutti i miei viaggi, mi sono sempre trovata benissimo ed è anche tra le più convenienti sul mercato, valida in tutto il mondo. Qui trovate il link per avere uno sconto automatico: HEYMONDO.

Giardini Majorelle: la storia

Nel 1919 fu il pittore Jacques Majorelle a rimanerne affascinato e far suo questo angolo del Marocco creando una villa in stile moresco e un grande giardino botanico con rare specie, laghi, laghetti e fontane zampillanti.

Qualche anno dopo la villa prese il colore del famoso blu che porta il suo nome: blu Majorelle e aprì pubblicamente i suoi cancelli a spettatori curiosi.

Ma la morte del proprietario ne decretò l’abbandono fin quando niente di meno che Yves Saint Laurent se ne innamorò in uno dei suoi viaggi e la rese sua; le ceneri del celebre stilista vennero sparse proprio nel roseto della villa.

Oggi è un luogo che attira turisti da ogni parte del mondo, facilmente visitabile richiede circa un’ora di tempo ( e un biglietto di 70 Dirham = 7 euro ).

Vi avverto che vorrete riuscire a memorizzare tutto, ogni più piccolo dettaglio richiama l’attenzione.

Un mondo coloratissimo in cui io e Nunzia ci siamo immerse fin ad orario di chiusura, fin a quando non siamo state obbligate a smettere di ammirare l’intenso blu che rapisce gli occhi.

Ho scelto di indossare colore anche io, sarà che quando le temperature diventano miti il sorriso appare subito sul mio volto e con se la voglia di colore.

E così con gli occhi colmi di ricordi e di bellezza vi auguro una buona giornata, sperando che questo luogo magico colpisca anche voi come ha fatto con me.

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Off shoulder top/ Top spalle scoperte: Zara

Pleated pants/ Pantaloni plissè: American Apparel

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Heymondo
Diana

Lifestyle creator & story teller from Rome.
Racconto il viaggio come incontro tra sogno e realtà. Dal 2013 lavoro nel travel e lifestyle storytelling collaborando con enti del turismo, brand internazionali e progetti istituzionali, trasformando luoghi ed esperienze in narrazioni visive, culturali e contemporanee.

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