#MyGarganoExperience con @IgersPuglia.
Ero rimasta qui, al panorama bianco candido di Monte Sant’Angelo.
L’indomani mattina ci svegliamo in uno scenario da film: tutto completamente avvolto dalla nebbia.
E’ stato molto suggestivo varcare le soglie del castello del paese in un alone di foschia, come fosse una macchina del tempo. Nelle sale di questa antica struttura ci siamo divertiti a tirare con l’arco ( era da tempo immemore che volevo imparare) e a giocare con il curlo, un tipo di trottola che tutti i bambini ( e ora adulti) pugliesi conoscono molto bene.
Vieste
Pioggia e nebbia non ci hanno fermati, e ci siamo incamminati verso Vieste, lungo le tortuose strade del Gargano. Qualche tappa per ammirare il panorama offerto dall‘Arco di San Felice e della Baia delle Zagare.
Il pomeriggio l’abbiamo trascorso a degustare i sapori locali: olio di oliva e vino nei dintorni di Vieste che ci ha poi, accolti con il suo profumo di mare quando era ormai già buio.
Non sono abituata ad avere il mare vicino casa, ed ogni volta che ne sente l’odore ed il rumore, il sorriso è automatico. Ma ci siamo resi conto di esser in un territorio di marino anche dai sapori: una gustosa cena di pesce ha sostituito le orecchiette e le fave della Foresta Umbra e di Monte Sant’Angelo.
Il mattino successivo il cielo era ancora grigio, ma per la prima volta ho avuto la sabbia sotto i piedi e nonostante la fine pioggerella sono rimasta in contemplazione della Spiaggia di Pizzomunno per tanto tempo, uno dei simboli di Vieste.
Ci siamo persi ( io veramente, ma per fortuna c’era il fotografo che rimaneva indietro come me, fantastico Mario!) tra i vicoli di questa città bianca. Le strade silenziose della domenica mattina e soltanto qualche anziano signore ad augurarci il buongiorno. Adoro i luoghi in cui c’è la voglia di scambiare un sorriso, un saluto o due chiacchiere anche non conoscendosi. In queste terre l’ho percepito moltissimo.
Mattinata
Giusto il tempo di un ginseng e dritti verso Mattinata dove abbiamo preso parte, perlomeno per qualche tappa alla #GarganoRunningWeek. Per noi è stata una passeggiata alla scoperta dei produttori locali e un modo per ascoltare le storie che le bravissime guide ci hanno narrato.
L’ulivo rappresenta uno dei tre simboli del luogo: costa, campagna e foresta, ed anche una delle produzioni più economicamente proficue per l’area.





Ancora con il sapore in bocca dell’oro verde della Puglia e negli occhi il Lago di Varano ( l’ultima tappa), arriva il momento dell’ultima cena con il team a Foggia.
Un team veramente eccezionale: Marco, Anna e Sara ( li trovate su Instagram come @Markettoz , @_Annina_ e @_54r4_ ) ci hanno fatto vivere la migliore esperienza che queste terre potessero offrire, nonostante il tempo avverso. Sempre con un sorriso sul volto e con la battuta pronta sono stati dei perfetti padroni di casa, grazie ragazzi!
L’Osteria della Dogana (consigliatissima) è stato lo scenario dei nostri saluti e di una cena buonissima tra zucca, fave e pistacchio.
Ho portato tanto a casa con me da questi giorni, ho imparato molto dai miei compagni di viaggio, dalle persone incontrate e da questi luoghi meravigliosi. A presto Puglia!






















Love your foggy pictures and the place looks fantastic too
Diwali OOTD on Style.. A Pastiche
Thank you very much dear!! Kisses 😉
Ciao, volevo semplicemente farti i complimenti per il racconto della tua esperienza sul Gargano. Sti cercando anch’io di creare un sito web che racconti della mia terra.
È ancora in fase embrionale. .. se avrai possibilità di visitarlo accetterei consigli e critiche! buona giornata, ancora complimenti, Alfonso
Le tue parole mi fanno incredibilmente piacere Alfonso. E’ un onore ricevere complimenti da chi queste terre le conosce da una vita.
Ho visto anche il tuo sito, complimenti per il progetto… il Gargano è tutto da scoprire!
Buona serata,
Diana
foto spettacolari!! soprattutto l’ultima…incredibile!
passa a trovarmi : http://mamodebychiaradipalma.blogspot.it/