Il mio primo viaggio in Cina: un’avventura che rimarrà per sempre indelebile nella memoria.
E posso dirlo senza esitazione: è stato uno dei viaggi più incredibili della mia vita.
Perché?
E’ un’esperienza intensa, sorprendente, a tratti quasi irreale. Un viaggio che mi ha fatto sentire minuscola davanti all’immensità di questo paese, ma allo stesso tempo profondamente viva.
Dalle antiche città imperiali ai canyon modellati dalla natura, dai villaggi storici agli skyline futuristici illuminati da milioni di luci LED, la Cina mi ha lasciato qualcosa che difficilmente riuscirò a spiegare davvero.
Ho trovato un popolo con profonda gentilezza d’animo, un paese sicuro e un turismo ancor poco influenzato da dinamiche occidentali. Una terra sincera che mantiene intatta la sua vera anima, credo sia davvero il momento storico perfetto per visitarla.
Sono immensamente grata all’Ente del Turismo Cinese per avermi scelta per raccontare questo straordinario paese e per avermi dato la possibilità di vivere un’esperienza così unica.
È stato molto più di un semplice viaggio stampa: è stata una vera avventura di vita che ho condiviso con un meraviglioso gruppo.



Cose da sapere prima di partire per la Cina
Prima di raccontarvi il mio itinerario giorno per giorno, voglio lasciarvi alcune informazioni utilissime che secondo me è importante sapere prima della partenza.
Visto per la Cina: per gli italiani è gratuito fino al 2026
Una delle notizie migliori per chi sogna questo viaggio è che i cittadini italiani possono entrare in Cina senza visto turistico fino al 31 dicembre 2026 per soggiorni brevi (fino a 30 giorni).
È sufficiente avere un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Come periodo vi suggerisco le mezze stagioni. Il nostro viaggio è stato nella seconda metà di aprile ed in alcune città (come Chongqing) si raggiungevano già 30 gradi.
Il QR code d’ingresso: fatelo prima di partire per il vostro viaggio in Cina
Per entrare in Cina è richiesta la compilazione della dichiarazione digitale d’ingresso, che genera un QR code da mostrare all’arrivo.
Il mio consiglio è di compilarla prima della partenza, perché farlo in aeroporto dopo ore di volo può significare perdere molto tempo in fila.
Il sito ufficiale per compilare la dichiarazione è questo:
Una volta completata la procedura, riceverete un QR code da salvare sul telefono.
Assicurazione viaggio in Cina: per me è indispensabile
Se c’è una cosa che non farei mai in un viaggio così lungo e importante, è partire senza assicurazione sanitaria.
La Cina è enorme, moderna, molto organizzata, ma in caso di problemi medici le spese possono diventare davvero alte.
Condivido con voi quella che utilizzo da anni in tutti i miei viaggi, mi sono sempre trovata benissimo ed è anche tra le più convenienti sul mercato, valida in tutto il mondo. Qui trovate il link per avere uno sconto automatico: HEYMONDO.
Tra l’altro, una delle novità dei piani premium è la franchigia limitata sulle spese mediche, cosa che secondo me fa davvero la differenza quando si viaggia fuori Europa.

Attenzione ai powerbank
Una cosa importantissima da sapere: in Cina stanno diventando molto rigidi sui powerbank non certificati secondo gli standard richiesti localmente.
Molti powerbank acquistati in Europa potrebbero creare problemi durante i controlli aeroportuali (vengono cestinati). Il consiglio è:
- verificare sempre le certificazioni prima di partire, deve essere CEE (non CE)
- oppure comprarne direttamente uno in Cina
Ed è anche molto conveniente.
Io ad esempio ne ho acquistato uno da 10.000 mAh direttamente in aeroporto e l’ho pagato circa 17 euro (fuori costano anche di meno).
Connessione internet in Cina: cosa sapere assolutamente
Una delle cose più importanti da organizzare prima di partire riguarda internet.
Come saprete, in Cina molti social e servizi occidentali sono bloccati, compresi:
- Gmail
- YouTube
- TikTok occidentale
Per questo motivo è fondamentale partire con una eSIM che abbia già una VPN integrata, altrimenti rischiate di ritrovarvi senza accesso alle app che utilizziamo ogni giorno. Io durante il viaggio ne ho provate diverse e quella con cui mi sono trovata meglio è stata Saily, sviluppata dal team di NordVPN, quindi da persone estremamente preparate proprio su questo tipo di connessioni.
La cosa comodissima è che:
- attivazione facilissima
- funziona appena atterrate
- ha già la VPN integrata
- permette di utilizzare normalmente social, Google e WhatsApp senza configurazioni complicate
Io ho scelto il piano da 10 GB, ma vi consiglio di valutare bene il consumo dati se utilizzate molto i social o lavorate online come me.
Tenete presente che in Cina è difficile utilizzare i Wi-Fi pubblici senza VPN, quindi spesso finirete per usare quasi esclusivamente la connessione dati della eSIM. Nel mio caso, con un utilizzo lavorativo intenso tra video, upload, mappe e social, 10 GB sono durati circa 3 giorni.
Vi lascio il link con il mio codice sconto: QUI.
Come pagare in Cina e app utili da scaricare
Una delle cose che più mi ha sorpresa della Cina è quanto sia avanzato il sistema dei pagamenti digitali. I contanti vengono usati pochissimo e praticamente ovunque si paga tramite QR code.
Le due app fondamentali sono:
- WeChat Pay
- Alipay
Io personalmente ho utilizzato sempre Alipay collegandolo direttamente alla mia carta, ed è stato comodissimo. Per pagare basta scansionare il QR code del negoziante e confermare il pagamento direttamente dall’app. Dopo i primi utilizzi diventa tutto davvero molto semplice e veloce.
In generale ho trovato la Cina molto economica rispetto a quanto immaginassi, soprattutto per trasporti, cibo e servizi quotidiani.
Una cosa molto utile che si trova ovunque nelle città sono anche le postazioni di noleggio powerbank: basta scansionare un QR code, prendere il powerbank e riconsegnarlo poi in un’altra stazione quando non serve più.
Tra le app che consiglio assolutamente di scaricare prima della partenza ci sono anche:
- Amap, l’equivalente cinese di Google Maps, molto più preciso e utile direttamente in Cina
- Didi, l’equivalente di Uber, comodissimo per gli spostamenti e anche molto economico
Sono tutte app che durante il viaggio fanno davvero la differenza.
Come arrivare in Cina
Raggiungere la Cina dall’Italia oggi è molto più semplice di quanto si possa pensare, soprattutto grazie ai numerosi collegamenti diretti disponibili da Roma e Milano.
Per il nostro viaggio abbiamo volato all’andata con Air China, che è la compagnia di bandiera cinese.
Abbiamo preso un volo Roma → Pechino, dove abbiamo effettuato tutti i controlli d’ingresso nel paese, per poi proseguire con un volo interno Pechino → Xi’an, che è stata la prima tappa del nostro itinerario.
Al ritorno invece abbiamo volato con Hainan Airlines, con un comodissimo volo diretto Chongqing → Roma della durata di circa 10 ore.
E devo dire che è stata una delle migliori esperienze di volo degli ultimi tempi.
Sedili molto spaziosi, servizio davvero curato, kit di benvenuto e soprattutto un’ospitalità incredibile da parte dell’equipaggio. Le hostess sono state di una gentilezza e disponibilità davvero rare da trovare.
E poi lei non è bellissima?!!


Il mio itinerario di 14 giorni di viaggio in Cina, giorno per giorno
Giorno 1 — Arrivo a Xi’an (Provincia dello Shaanxi)
Il viaggio è iniziato con l’arrivo a Xi’an, una delle città storicamente più importanti della Cina e antica capitale imperiale nella Provincia dello Shaanxi.
Dopo il trasferimento in hotel e la prima cena, ho avuto subito la sensazione di essere entrata in un mondo completamente diverso dal nostro.
Le luci, l’organizzazione, il ritmo della città: tutto aveva qualcosa di estremamente affascinante e futuristico.
Giorno 2 — Xi’an: l’Esercito di Terracotta
Uno dei momenti del viaggio in Cina che aspettavo di più è stato visitare l’Esercito di Terracotta.
Pensate che questo immenso esercito di statue in terracotta è rimasto nascosto sottoterra per oltre 2000 anni ed è stato scoperto per caso nel 1974 da alcuni contadini mentre scavavano un pozzo.
Fu realizzato per proteggere nell’aldilà il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, e la cosa più impressionante è che nessun guerriero è uguale all’altro: ogni volto, armatura e acconciatura ha dettagli differenti. Oggi è considerato uno dei ritrovamenti archeologici più straordinari al mondo.
Piccolo consiglio: per visitarlo al meglio conviene andare molto presto al mattino oppure durante la pausa pranzo, perché nelle ore centrali della giornata può diventare davvero affollatissimo.
La sera, invece, abbiamo assistito a “Il canto del rimpianto eterno”, considerato da molti cinesi uno degli spettacoli più belli della Cina.
Uno show immersivo e gigantesco che racconta la storia d’amore tra l’imperatore Xuanzong e Yang Guifei, tra scenografie sull’acqua, giochi di luce, musica e costumi spettacolari.
La cosa ancora più magica? La location.
Lo spettacolo si svolge ai piedi del Monte Lishan, nell’area delle sorgenti termali di Huaqing Palace, trasformando tutto il paesaggio in un vero teatro a cielo aperto.





Giorno 3 — Xi’an: La Pagoda della Grande Oca Selvatica e la prova di abiti tradizionali Hanfu
Questa giornata è stata dedicata a calarsi nei panni dei local, i cinesi amano utilizzare gli abiti tradizionali e apprezzano molto anche quando lo fanno gli stranieri.
Abbiamo iniziato la giornata visitando la Pagoda della Grande Oca Selvatica e il suggestivo giardino circostante. Interessante anche salire in cima per ammirare la vista della città.
Nel pomeriggio abbiamo vissuto un’esperienza in abiti Hanfu con trucco tradizionale: è possibile noleggiarli in molti store.
Vi lascio il nome del posto (è a circa 8 min a piedi dalla Pagoda della Grande Oca Selvatica).
9 Huajianyue Hanfu Rental & Makeup (Datang Everbright City, Xian)
Uomo da ~25€ | Donna da circa ~50€ (in base ad abito, accessori e trucco)




Giorno 4 — Xi’an: il Quartiere Musulmano e le antiche mura
La giornata è iniziata con la cerimonia di apertura della Fiera Internazionale del Turismo della Via della Seta, una breve sosta in quanto rappresentanti della delegazione italiana in viaggio in Cina.
A pranzo siamo stati da Da Fa Chang, storica ravioleria aperta dal 1936 e considerata una delle più famose della Cina. Un’esperienza da fare assolutamente a Xi’an, città celebre proprio per la sua tradizione legata ai ravioli.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il vicino Quartiere Musulmano, una delle zone più autentiche e affascinanti della città, tra street food, mercatini e lanterne rosse. Imperdibile, nel quartiere, anche la visita alla Grande Moschea di Xi’an, uno dei luoghi più belli e suggestivi che abbia visto durante il viaggio.
A causa del caldo (ed era metà aprile) abbiamo deciso di visitare le antiche mura di Xi’an al tramonto, ed è stata la scelta migliore. Con la città che iniziava lentamente a illuminarsi, l’atmosfera era davvero magica. Vi consiglio assolutamente questo orario, anche perché è possibile noleggiare delle biciclette e percorrere le mura pedalando sopra la città.
Suggerimento: per cena super consigliato il ristorante Laopu Roast Duck, uno dei migliori in cui abbiamo mangiato durante il viaggio! Non dimenticate di provare la sublime anatra alla pechinese.
Nelle vicinanze c’è una famosa architettura nonché simbolo di Xi’an: lo Xi’an Tree che si ispira ai paesaggi della Via della Seta.








Giorno 5 — Chenlu, il villaggio della terracotta
A circa 2 ore di auto da Xi’an uno dei luoghi più autentici dell’intero viaggio. Pensate che ci hanno detto che siamo stati la prima delegazione straniera in visita qui.
Chenlu è un’antica città famosa per la lavorazione della terracotta, con vicoli sospesi nel tempo e montagne di vasi che sembrano opere d’arte a cielo aperto.
Un posto poco conosciuto ma davvero straordinario che merita assolutamente una visita durante un viaggio in Cina.
Di rientro a Xi’an abbiamo sperimentato un’esperienza culinaria tipica della provincia dello Shaanxi: i Biang Biang Noodles da Xi’An Fan Zhuang.




Giorno 6 — Monte Hua
Al cospetto del Monte Hua, uno dei cinque monti sacri della Cina e probabilmente uno dei luoghi più impressionanti dell’intero viaggio.
Per raggiungere la cima abbiamo preso la funivia panoramica, attraversando montagne avvolte nella nebbia e paesaggi che sembravano usciti da un film fantasy. Una volta arrivati in alto, ci siamo trovati davanti a scenari davvero incredibili: picchi rocciosi e templi nascosti tra le montagne.
Il Monte Hua è famoso anche per alcuni dei sentieri più spettacolari e vertiginosi della Cina (tra cui uno dei più “pericolosi” al mondo), e anche semplicemente camminare tra questi panorami è un’esperienza difficile da dimenticare.
Una cosa che mi ha colpita tantissimo è stata l’atmosfera quasi mistica del luogo: silenzio, nuvole bassissime e una sensazione continua di trovarsi sospesi sopra il mondo.




Giorno 7 — Il Grand Canyon di Yucha
Questo canyon, scoperto relativamente di recente (nel 2010), è famoso per le sue pareti scolpite naturalmente nella roccia nel corso di migliaia di anni, con forme e colori davvero incredibili. In alcuni punti ricorda moltissimo l’Antelope Canyon negli Stati Uniti, ma con un’atmosfera molto più autentica e ancora poco turistica.
La cosa più spettacolare sono i giochi di luce che si creano all’interno del canyon. Per questo motivo si consiglia di visitarlo quando il sole è più perpendicolare rispetto alle pareti, così da vedere la luce filtrare creando sfumature e colori davvero impressionanti.
Camminare all’interno del canyon è un’esperienza particolarissima: le pareti diventano sempre più strette e ogni angolo sembra completamente diverso dal precedente.
Abbiamo pernottato a Yan’An e fatto una suggestiva passeggiata notturna per vedere la città antica illuminata.

Giorno 8 — Yan’an e le Cascate Hukou
La mattina abbiamo visitato Yan’an, una città molto importante nella storia moderna della Cina, dove si trovano il Giardino di Zaoyuan e il sito storico di Yangjialing, luoghi legati alla storia del Partito Comunista Cinese. È stata una visita molto interessante per comprendere meglio una parte fondamentale della cultura e della storia del paese.
Successivamente siamo partiti verso le Cascate Hukou (circa 2 ore di auto), uno dei luoghi naturali più famosi della Cina, dove il Fiume Giallo si restringe improvvisamente creando una forza impressionante e un rumore incredibile.
Purtroppo siamo stati un po’ sfortunati con il meteo e abbiamo trovato pioggia durante la visita, ma devo dire che questo ha reso il paesaggio ancora più suggestivo. Tra nebbia, acqua e il suono potentissimo delle cascate, l’atmosfera era quasi surreale. Anche con il maltempo è stata comunque un’esperienza davvero suggestiva.
Lungo il tragitto di rientro verso Xi’an abbiamo incontrato perfino la neve, decisamente consigliato un rain coat e un abbigliamento anche più caldo.



Giorno 9 — Arrivo a Chengdu, la città dei panda nella Provincia del Sichuan
La giornata è iniziata molto presto con il trasferimento alla stazione di Xi’an Nord per prendere il treno veloce diretto a Chengdu. Una cosa importante da sapere è che nelle stazioni ferroviarie cinesi i controlli funzionano praticamente come in aeroporto: è necessario avere sempre il passaporto a portata di mano e ci sono controlli di sicurezza, inclusi quelli sui liquidi, che non possono superare i 150 ml.
Il viaggio in treno è stato davvero comodo per organizzazione, velocità e comfort. In poche ore abbiamo attraversato paesaggi completamente diversi fino ad arrivare a Chengdu, una città con un’atmosfera diversa rispetto alle tappe precedenti, nonché la città dei panda.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il quartiere di Kuanzhai Xiangzi, conosciuto come “Vicoli Larghi e Stretti”, e successivamente Jinli, una delle vie antiche più famose della città, tra lanterne rosse, street food e tea house tradizionali.
Abbiamo poi fatto anche un fuori programma al People’s Park, e devo dire che ne è valsa davvero la pena. È stato uno dei momenti più autentici del viaggio, perché lì si percepisce davvero la vita quotidiana della città: persone che giocano a carte, bevono tè, danzano, cantano o semplicemente trascorrono il tempo insieme. Molto emozionante anche vedere dal vivo il famosissimo Marriage Market, dove i genitori appendono annunci per cercare un partner ai propri figli, una tradizione ancora oggi molto diffusa in Cina.
Potete anche fare una tappa alla Heming Tea House, una delle storiche case da tè del People’s Park, famosa per il tradizionale Kung Fu Tea Performance. Qui il tè non viene semplicemente servito, ma trasformato in un vero spettacolo: i maestri del tè utilizzano lunghissime teiere con movimenti scenografici e precisissimi, un’antica arte cinese che unisce eleganza, tecnica e tradizione. Imperdibile durante un viaggio in Cina.





Giorno 10 — Panda giganti e Opera del Sichuan
La giornata è iniziata con la visita alla Base di Ricerca e Riproduzione del Panda Gigante di Chengdu, uno dei luoghi più famosi della città. Vedere i panda dal vivo è stato davvero emozionante. Il momento migliore per visitarli è lamattina presto, quando sono più attivi e si possono vedere mentre mangiano o giocano.
Successivamente abbiamo visitato il Dongjiao Memory Park, una delle zone più creative e contemporanee di Chengdu, nata dalla riqualificazione di vecchie aree industriali e oggi piena di locali, installazioni artistiche, murales e spazi culturali. Un posto molto diverso rispetto alla Cina più tradizionale vista nei giorni precedenti.
Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati a Taikoo Li, uno dei quartieri più iconici e moderni della città, dove architettura contemporanea e edifici tradizionali convivono perfettamente (imperdibile il tempio Daci).
La sera abbiamo assistito all’Opera del Sichuan con il famosissimo spettacolo del cambio delle maschere, il Bian Lian. Una performance nel Teatro Fu Rong Guo Cui davvero incredibile in cui gli artisti cambiano maschera in una frazione di secondo con una tecnica ancora oggi segreta e tramandata da generazioni. Sicuramente uno degli spettacoli più affascinanti che abbia visto durante il viaggio in Cina.



Giorno 11 — Yibin e il Mare di Bambù
La mattina siamo partiti da Chengdu verso Yibin, un trasferimento di circa 4 ore di bus che ci ha portati in una zona molto più immersa nella natura e completamente diversa rispetto alle grandi città viste fino a quel momento.
Prima di raggiungere il Mare di Bambù ci siamo fermati a pranzo in un ristorante completamente dedicato al bambù, con piatti preparati utilizzando germogli e ingredienti tipici della zona. Un’esperienza davvero particolare che vale assolutamente la pena provare durante un viaggio in Cina.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il Mare di Bambù di Shunan, una distesa immensa di foreste di bambù resa famosa anche da diversi film cinesi. Camminare qui è un’esperienza davvero suggestiva: tutto è silenzioso, verde e quasi surreale.
La sera abbiamo passeggiato nella zona della confluenza dei tre fiumi e nella via antica di Guanying, tra luci, street food e specialità tipiche di Yibin (imperdibili i noodles). Immaginavamo di soggiornare in un villaggio, ma invece Yibin è una stupefacente città da 2 milioni di abitanti.





Giorno 12 — Chongqing, la città del futuro
La mattina siamo partiti in treno da Yibin verso Chongqing, una delle città più impressionanti e futuristiche che abbia mai visto. Chongqing si trova nell’area del Sichuan ed è una delle città più grandi della Cina: amministrativamente è una municipalità autonoma controllata direttamente dal governo centrale, proprio come Pechino e Shanghai. Questo significa che, pur essendo considerata una città, ha in realtà dimensioni e popolazione paragonabili a un’intera provincia.
Dopo l’arrivo abbiamo visitato Ciqikou, l’antico borgo storico di Chongqing, una zona piena di vicoli, lanterne rosse, case tradizionali e street food locale. Qui si respira ancora la Cina più autentica, in contrasto totale con la modernità estrema della città. In questa zona vale assolutamente la pena visitare anche il Baolun Temple, uno dei luoghi più suggestivi e spirituali del quartiere.
Chongqing è una città amatissima dagli stessi cinesi e infatti è pienissima di turismo interno, soprattutto la sera quando si illumina completamente.
Successivamente abbiamo visitato anche la famosa Kuixinglou Square, conosciuta come la “piazza sospesa” di Chongqing. Da un lato sembra trovarsi al piano terra, ma affacciandosi dal bordo ci si rende conto che sotto ci sono 22 piani di altezza. È uno di quei posti che fanno davvero capire quanto questa città abbia una struttura completamente fuori da ogni logica a cui siamo abituati.
Per vedere al meglio il famosissimo spettacolo di droni del sabato, che generalmente inizia intorno alle 19, il consiglio migliore è prenotare una crociera sul fiume. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto anche noi. Vedere centinaia di droni sincronizzati muoversi sopra lo skyline futuristico della città è stato qualcosa di veramente pazzesco, una delle esperienze più emozionanti dell’intero viaggio in Cina.






Giorno 13/14 — L’ultima giornata a Chongqing
L’ultimo giorno in Cina l’abbiamo trascorso ancora a Chongqing, una città che continua a sorprenderti fino all’ultimo momento per quanto sia immensa, verticale e futuristica.
Prima tappa della mattina è stato il Luohan Temple, il tempio buddhista più famoso di Chongqing. Costruito oltre 1000 anni fa nel cuore della città, questo luogo sacro rappresenta un’oasi di pace tra i grattacieli e il caos urbano. Al suo interno si trovano centinaia di statue di Arhat, figure della tradizione buddhista che simboleggiano il raggiungimento dell’illuminazione.
Durante la giornata siamo andati a vedere la famosissima Liziba Station, la fermata della metropolitana diventata celebre in tutto il mondo perché il treno attraversa direttamente un palazzo residenziale. Vederlo dal vivo è ancora più assurdo che nei video ed è uno degli esempi più incredibili di come Chongqing sia costruita letteralmente su più livelli.
Non a caso Chongqing viene spesso definita la “città in 8D”, proprio per la sua struttura stratificata fatta di strade sovrapposte, palazzi costruiti su diverse altezze, ponti sospesi e metropolitane che sembrano attraversare il vuoto. È considerata una delle città più futuristiche al mondo.
Abbiamo poi passeggiato lungo il percorso panoramico della Shancheng Buda tra scale infinite, vicoli sospesi e scorci incredibili sullo skyline.
La sera invece abbiamo vissuto una delle esperienze più tipiche di Chongqing: il famosissimo barbecue panoramico sulle colline di Nanshan. Noi siamo stati da D Laotou Barbecue, uno dei locali più conosciuti per cenare con una vista spettacolare sulla città illuminata. Mangiare barbecue guardando milioni di luci, grattacieli e ponti sospesi è stato davvero il modo perfetto per salutare il viaggio in Cina.
Dopo cena abbiamo preso il volo notturno diretto Chongqing → Roma (10 ore di volo diretto con rientro la mattina successiva a Roma), con la sensazione di lasciare un paese che ci aveva sorpreso molto più di qualsiasi aspettativa.









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